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HomeCAPIRE LA FINANZAFINANZA PERSONALEConti correnti, concorrenza bancaria e nuove tecnologie abbattono i costi

Conti correnti, concorrenza bancaria e nuove tecnologie abbattono i costi

I conti correnti sono ormai strumenti moderni di gestione delle proprie somme e non hanno più molto a che fare, dal punto di vista operativo, con quei prodotti bancari rigidi diffusi fino a 10-15 anni fa.

Nell’ultimo periodo, infatti, l’introduzione di nuove tecnologie al settore finanziario ha favorito l’incremento della concorrenza fra istituti di credito e ha agevolato l’esperienza bancaria di ogni cliente. La nascita delle banche online e dei portali multicanale di gestione dei conti correnti (internet, phone e mobile banking) ha drasticamente ridotto i costi a carico delle banche: meno filiali (in alcuni casi nessuna), meno operazioni allo sportello e meno spese di spedizione di comunicazioni come, ad esempio, l’estratto conto.

I dati Bankitalia: buone notizie per i consumatori

Il nuovo scenario bancario ha portato sicuramente benefici ai consumatori che, stando ai dati appena diffusi da Bankitalia, hanno visto abbassarsi sempre di più i costi di gestione del conto corrente a loro carico. I numeri di Via Nazionale si riferiscono al 2011 e segnano una diminuzione del 4% di queste voci di spesa rispetto all’anno precedente, attestandosi su una media di 105,7 euro. È la conferma di un trend che si verifica almeno dal 2009, anno rispetto al quale oggi si risparmiano, in media, 8 euro.

Non si tratta, però, di un calo dovuto alla minore attività dei correntisti, bensì a un maggiore utilizzo dei canali alternativi alla filiale tradizionale. Infatti, Bankitalia ha registrato un incremento delle operazioni effettuate (in media 130,7 contro le 127 del 2010), che però si sono spostate soprattutto su sportelli automatici e internet banking.

quale conto online conviene?

Lo scenario migliora: come approfittarne

Visto che la situazione bancaria di per sé è favorevole al consumatore, è consigliabile trarne il massimo profitto in termini di risparmio. Ecco alcune semplici mosse per abbassare ancora di più le spese di gestione del proprio conto corrente.

  • Confrontare diversi conti. Le banche devono fornire per legge un documento, l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che riporta nel dettaglio tutte le spese previste per aprire e mantenere un conto corrente, in base a dei profili standard. Basta compararli per trovare quello che incide meno sulle proprie finanze.
  • Scegliere un conto online. I conti online sono sicuri tanto quanto quelli tradizionali, ma quasi tutti offrono il vantaggio di essere a costo zero. In più, basta file in banca: la gestione dei movimenti e dei pagamenti passa interamente dal proprio profilo di internet banking. I servizi extra (carte di pagamento, assegni, trading online) hanno di solito un costo a parte, ma comunque più contenuto rispetto ai conti classici. Per queste caratteristiche, i conti online sono adatti a tutte le tipologie di utenti. In alternativa, anche aprendo un conto tradizionale, è preferibile gestirlo online: le stesse operazioni in filiale possono avere costi anche triplicati.

Le spese dalle quali non si può scappare

Ci sono tuttavia dei costi non previsti dalla singola banca, ma dalla legge. Sono le tasse, nello specifico l’imposta di bollo di 34,20 euro che, da quest’anno, è applicata a tutti i conti correnti con giacenza media annua superiore a 5 mila euro. Ne sono esenti, invece, i conti con giacenze minori. Attenzione però: la giacenza media annua non è calcolata sul singolo conto corrente, bensì sulla somma di tutti i conti intestati alla stessa persona presso una determinata banca.

Non si potrà scappare neanche da eventuali modifiche delle condizioni contrattuali (che spesso implicano una revisione dei costi al rialzo), a meno di rifiutarle esplicitamente, per iscritto, entro 30 giorni dalla data in cui queste decorreranno. Correntista avvisato, mezzo salvato: leggete sempre con attenzione tutte le comunicazioni inviate dalla banca per non subire sorprese sgradite. Nel caso in cui si rifiutino le modifiche, si potrà recedere dal contratto chiudendo il conto entro 60 giorni dalla comunicazione della banca. Questa operazione non prevede alcun onere per il cliente.

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