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#ABCfinanza: come scegliere tra obbligazioni euro ed extra euro

Nei nostri post della categoria ABCfinanza abbiamo spesso parlato di obbligazioni e, ovviamente, dei diversi tipi di rischio legati a questo tipo di investimento.

Rischi rilevanti anche in base all’approccio dell’investitore: è ben diverso il “trader”, che effettua attività di compravendita di titoli nel giro di meno di un minuto, dal “cassettista”, che investe in titoli che mantiene fine a naturale scadenza.

In questo post ci concentriamo sul rischio cambio.

Cos’è il rischio di cambio

Come investitore italiano, immaginate di possedere una certa somma di denaro da  investire in un titolo obbligazionario annuo denominato in euro oppure in una obbligazione annua denominate in una valuta diversa dall’euro.

Nel primo caso non esiste un rischio cambio. Infatti, investendo la vostra disponibilità monetaria oggi, tra un anno percepirete (a parità di altre condizioni) l’ammontare investito più l’interesse maturato dal titolo obbligazionario durante l’anno.

Nel caso invece in cui decidiate d’ investire nell’obbligazione denominata in valuta diversa dall’euro vi assumete del rischio di cambio. Infatti, quando deciderete di cambiare in euro l’ammontare ottenuto dall’investimento in valuta estera, potreste:

  • subire una perdita (manifestazione del rischio cambio) se il tasso di cambio, definito come unità di valuta estera necessarie per acquistare 1 euro, si sarà apprezzato, ovvero 1 euro costerà di più in termini di valuta estera;
  • ottenere un guadagno se il tasso cambio si sarà deprezzato, ovvero 1 euro costerà meno in termini di valuta estera.

investire in obbligazioni non euro

Un esempio in breve

Immaginate di trovarvi nel giugno del 2008 e dovete decidere se investire in un titolo obbligazionario annuo australiano, che offre un tasso d’interesse del 6,93%,  oppure in un titolo obbligazionario annuo, che offre un tasso d’interesse del 4,66%. Cosa avreste scelto?

Titolo obbligazionario australiano

Titolo obbligazionario italiano

Tasso d’interesse a 1 anno

(30/06/2008 – 30/06/2009)

6,93%

4,66%

Tasso di cambio al 30/06/2008

1,6445

Tasso di cambio al 30/06/2009

1,73991

Ammontare investito inizio periodo

1,6445 dollari australiani

1 euro

Ammontare ottenuto alla fine del periodo

1,01 euro

1,05 euro

A parità di altre condizioni, se la vostra scelta si fosse basata solo sul tasso d’interesse offerto dai due titoli, la vostra risposta sarebbe sicuramente errata. Infatti, investendo nel titolo obbligazionario australiano anziché italiano, alla fine del periodo, a causa del deprezzamento del dollaro australiano rispetto all’euro, avreste ottenuto meno che se aveste investito nell’obbligazionario italiano.

In conclusione, quando dovete scegliere di investire tra obbligazioni denominate in valuta domestica o  estera non guardate solo i tassi di interesse: una variabile cruciale è il comportamento del tasso di cambio. Poiché l’andamento futuro del cambio potrebbe essere incerto, dovete essere coscienti dell’esistenza del rischio ad esso associato.

Come investire col rischio di cambio?

Una regola semplice è questa: se decidete di investire in titoli obbligazionari denominati in valuta estera – ma questo consiglio vale in generale anche per altri tipi di rischio – conviene sempre diversificare il vostro investimento.

Noi di AdviseOnly teniamo molto alla diversificazione dei rischi nelle scelte d’investimento. In tal senso, all’interno del nostro sito proponiamo gratuitamente diversi portafogli di investimento AdviseOnly ben diversificati tenuto conto dell’orizzonte temporale d’investimento, del profilo di rischio e dell’obiettivo del portafoglio.

Inoltre all’interno del nostro sito potrete consultare gratuitamente la nostra asset allocation mensile. Seguiteci!

Scritto da

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

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