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Le banche non danno credito alla tua impresa? Ecco un’alternativa 2.0

intervista borsadelcredito.it

Il credit crunch innescato dalla crisi finanziaria del 2008 ha favorito lo sviluppo di nuove forme di credito. In questo blog vi abbiamo già illustrato 5 alternative al prestito bancario, tra cui il peer-to-peer lending.

Su questo fronte, c’è una novità: BorsadelCredito.it, il primo sito in Italia dove le imprese possono ottenere credito attraverso il peer to peer lending, solitamente riservato ai privati. Questo sito funziona come un marketplace in cui le imprese possono ricevere denaro dai privati (Social lending), oppure da banche e imprese (Business peer to peer lending). Abbiamo chiesto come funziona BorsadelCredito.it al COO Antonio Lafiosca.

Come vi è venuta l’idea di fondare BorsadelCredito.it?

intervista antonio lafioscaL’iniziativa nacque 3 anni orsono dall’intuito dei cofondatori Alessandro Andreozzi e Ivan Pellegrini, cui si sono successivamente aggiunti il nostro Presidente Angelo Daniele Blancato e io, insieme a quasi tutto l’attuale team di lavoro.

L’idea è nata dalla consapevolezza, maturata all’interno delle nostre esperienze di lavoro a contatto tra banche ed imprese, che era ormai tempo di dare vita ad un marketplace digitale per i nostri imprenditori.

Abbiamo dato quindi corso a vari round di investimento, che pian piano ci hanno portato raccogliere 1 milione di euro, ed ora eccoci qui.

Che tipo di aziende si rivolge a voi e per quale motivo? Sono le banche a “spingerle tra le vostre braccia”?

Le aziende che si rivolgono a noi riflettono la dimensione delle imprese italiane. Aziende quindi di piccole-medie dimensioni, spesso sotto il milione di fatturato o i 10 dipendenti. Rispetto alla distribuzione nazionale, il nostro portafoglio raccoglie però il 5% in più di imprese medie.

L’imprenditore che si rivolge a noi è un individuo che ha confidenza con il web, ha poco tempo a disposizione, vuole evitare le code in filiale, ricevere pronte risposte e, soprattutto, soldi in tempi ragionevoli.

Le banche danno anche una mano al nostro business. Non è un segreto che già da tempo una grossa fetta di mercato sia stata “abbandonata” dall’offerta bancaria. Non è ovviamente un tema solo di rischio.

Concretamente, come fanno le imprese a chiedere un prestito usando il vostro sito?

Più semplice di quanto si possa pensare. Accedi al nostro sito, inserisci le informazioni base dell’azienda e completi il percorso di registrazione firmando tutto con un sms in estrema sicurezza e semplicità. Sembra quasi uno spot irreale, ma è esattamente così!

BorsadelCredito.it

Quali vantaggi hanno le imprese a chiedere prestiti tramite il vostro sito?

Nasciamo prima come broker “puri”, distribuendo prodotti bancari, ma con l’idea fissa di avere un’alternativa concreta e con una user experience digitale “estrema” sin dalla prima ora.

Ispirati anche dalle straordinarie esperienze internazionali, abbiamo lanciato in Italia anche l’offerta del P2P (peer to peer lending o prestito tra privati), che completa a 360 gradi il nostro marketplace.

Le imprese hanno notevoli vantaggi dal marketplace. In primis, un tempo di approvazione del prestito (time to yes) di appena 24 ore (che è indifferente rispetto al percorso banca o P2P, cioè privati) e poi un time to cash se si sceglie il P2P di 3 giorni lavorativi. Una manna per le imprese. Al netto dell’esperienza digitale di cui sopra, il cliente non apre un nuovo conto (significa minori costi effettivi), costi di istruttoria e tassi contenuti: basti pensare che le nostre istruttorie costano il 70% in meno rispetto ad una banca tradizionale.

Quali benefici hanno invece i creditori privati con BorsadelCredito.it?

Godono di tutti i vantaggi della sharing economy: disintermediazione, velocità e minor costi… il che significa più guadagni per tutti. Il cliente in autonomia sceglie le imprese a cui investire e decide a quanto prestare. La piattaforma ti aiuta a capire se le tue scelte sono in linea con la domanda e l’offerta, oppure ti consiglia dei portafogli preimpostati. Detto ciò, il cliente può agire in completa autonomia sulla propria offerta in qualsiasi momento.

Ma i vantaggi non sono solo questi. Primo punto: l’estrema diversificazione. La piattaforma punta a diversificare l’investimento in una singola azienda all’1%: questo ovviamente è un toccasana per il rischio.

Secondo punto: attenta selezione. La nostra piattaforma attraverso dei workflow semi-automatici effettua una valutazione molto strutturata, verifica la situazione dei clienti come “buon pagatore” e attinge anche dal web per valutarlo. Insomma, si applicano nuovi algoritmi e big data anche per il credito alle imprese.

Terzo punto: fondo di protezione. Ogni impresa richiedente, sulla base di un tasso di fallimento stimato e continuamente aggiornato, paga un premio in base al proprio rischio, che alimenta il fondo. Il fondo interviene nel caso in cui ci fossero dei default a seguito dell’espletamento di rapide verifiche di recupero crediti.

Ultimo, ma non per importanza: mercato secondario. Posto che il cliente possa scegliere con facilità e autonomia l’orizzonte temporale dei propri prestiti, nel caso in cui ci siano degli imprevisti, può rivolgersi agli altri prestatori e verificare la disponibilità ad acquistare i propri crediti all’interno della piattaforma.

I soldi dei prestatori inoltre sono depositati presso una banca terza depositaria, che li custodisce, e non entrano nel nostro patrimonio. In soldoni, se a noi succede qualcosa i soldi sono tutti al sicuro. Oltre a questo, il nostro gruppo è composto da più società, tutte vigilate e, nello specifico, l’operatività del P2P è sotto l’attento sguardo della Banca d’Italia.

Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

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