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Un’infografica svela tutti i costi e i conflitti di interesse del sistema finanziario italiano

Vi sarà capitato di comprare alimenti sott’olio o in salamoia, per esempio tonno, olive, fagioli. Sull’etichetta è riportato sia il peso totale sia il peso “sgocciolato”, che è quello che conta: quello che mangiate. La salamoia o l’olio non vi interessano.

Anche quando comprate un prodotto finanziario dovete stare attenti al “peso sgocciolato”, cioè al reale contenuto finanziario di ciò che state comprando. Perché tutto il resto non è olio, ma costi. Oneri che possono essere pesantissimi e portarsi via ben oltre il 10% dei vostri risparmi subito, pronti via. Non è poco e, scusate se ve lo rammento, sono soldi vostri.

Ma che fine fanno queste spese che gravano su fondi, sicav, obbligazioni bancarie e altri strumenti finanziari? Vanno a remunerare principalmente:

Chi “fa” il prodotto, ad esempio società di gestione. sgr
Chi ve lo consiglia, cioè il consulente.
Chi lo vende, il collocatore, tipicamente una rete di promotori, una banca o altro intermediario.

A parità di contenuto finanziario sappiate che – a seconda delle vostre scelte sui prodotti e società di gestione, collocatori e consulenti – potete pagare poco, molto o moltissimo!

Questa infografica realizzata da Advise Only vi spiega come e perché.

Prendiamo una rete di promotori o una banca: sapete che fetta “si becca” del totale dei costi che pagate su un prodotto finanziario?

Nel caso, ad esempio, di un fondo comune d’investimento è una percentuale che varia tra il 50% e l’80%! Se il fondo costa il 2% all’anno in termini di TER (il Total Expense Ratio, cioè il totalone dei costi) voi lasciate ai venditori tra l’1% e 1,6% all’anno! Si chiama  percentuale di retrocessione alle reti di collocamento e, se la conosci, la eviti. Su un investimento di 10.000 euro per 5 anni, ammonta ad una somma compresa tra i 500 e gli 800 euro circa. Vi pare poco? Ci sono gestori esteri che, pur di non vedere massacrati i loro prodotti da simili commissioni, preferiscono non vendere i prodotti in Italia. Già, perché le società di gestione sono organismi molto più frugali delle voraci reti di vendita.

Cambiano le modalità, ma rimangono i costi se invece di fondi parliamo di sicav, strutturati, obbligazioni bancarie, polizze unit-linked, certificati e chi più ne ha più ne metta. Più lo strumento è complesso, più è facile imbottirlo di costi senza che voi ve ne accorgiate. Ma i problemi non sono legati agli strumenti finanziari in sé, ma a chi ve li vende. Quindi occhio! Usate consulenti veri, indipendenti, che non vi consigliano un prodotto perché è più remunerativo per loro, ma perché pensano vada bene per voi.

Questa è l’essenza del concetto di “assenza di conflitto d’interessi” cui, noi di Advise Only – con modestia – ci ispiriamo. Se potete, inoltre, comprate il prodotto finanziario da quelli che ve lo fanno pagare meno. Online si risparmia!

Clicca per scaricare l’infografica in alta risoluzione

Infografica: costi e conflitti d'interesse del sistema finanziario


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Scritto da

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

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