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Portafoglio del mese: Chocolat, come investire nel cioccolato e guadagnare

Chi l’avrebbe mai detto che il cioccolato potesse essere un investimento vincente. Eppure è così. Date un’occhiata a questo portafoglio realizzato dall’utente Mr. Gibbs:

Chocolat

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Composizione e obiettivo del portafoglio

Tra gli oltre 9.000 portafogli che potete trovare a disposizione (gratuitamente) sul sito, Chocolat è tra i pochi portafogli che cerca di unire l’utile (investire) al dilettevole (dolciumi). Il cioccolato, infatti, è il comun denominatore del portafoglio che ha come obiettivo quello di investire in società che si occupano di dolciumi: cioccolato, snickers, cioccolatini, biscotti, ecc.

Un portafoglio tutto da gustare, quindi.

Caratteristiche del portafoglio

Da quando è stato creato (luglio 2012) il portafoglio è cresciuto molto: la performance è +66,5% in 2 anni e mezzo. Non male.

Attenzione, però, cari investitori, non sottovalutate il rischio del portafoglio (a differenza dei portafogli proposti da AdviseOnly, sempre basati su un rischio contenuto). L’indicatore di rischio del portafoglio è di 27 (in una scala da 1 a 100), che corrisponde ad un profilo di rischio medio-alto, nonostante sia ben distribuito tra i 10 dieci titoli azionari che compongono il portafoglio.

Essendo un portafoglio “solo” azionario, l’indice di diversificazione è basso (37,5) ma la liquidità è buona (79). Insomma non è un portafoglio per tutti, ma un giusto complemento per chi volesse investire in qualcosa di originale.

Per capire meglio l’essenza di Chocolat abbiamo pensato di porre un paio di domande all’autore di questo brillante portafoglio, Mr. Gibbs (un professionista, che, evidentemente non vuole comparire).

Il cioccolato è uno dei simboli della Svizzera: non è che per caso l’apprezzamento del franco svizzero rischia di sciogliere questo cioccolatoso portafoglio?

Per ora l’apprezzamento del franco svizzero ha aiutato i corsi dei tre cioccolatai svizzeri! Guardate Barry da inizio anno: in CHF è a -12% circa, vero, ma in euro rende il +6%. Il portafoglio per ora è stato aiutato… se invece pensi che avranno problemi a vendere all’estero con il franco così forte, forse avete ragione. Ma mi risulta difficile credere davvero che tutto il cioccolato sia prodotto in Svizzera e che sostengano costi solo in franchi. Fatico a capire come faccia Nestlé a produrre in Svizzera e vendere in tutto il mondo: avrà delle produzioni localizzate all’estero e i ricavi, da lì generati, li userà per pagare quella produzione.

Insomma non vedo particolari problemi per i cioccolatai svizzeri derivanti dal cambio.

Come vedi le prospettive del cioccolato nel 2015?

Sei stanco? Il partner se ne è andato con il tuo migliore amico/a? Sei stressato? Hai perso il lavoro? Sei depresso? In tutti questi casi, una buona risposta è: mangia cioccolato, che aiuta… in effetti contiene feniletilamina*. Per cui, col mare in burrasca (e il mare è in burrasca), il cioccolato aiuta. Ma anche se il mare è calmo e le cose vanno bene, siamo propensi a concederci una bella cioccolata calda d’inverno o un buon gelato al cioccolato d’estate.

Morale: il cioccolato va sempre bene. E lunga vita al portafoglio Chocolat!

*Note

  1. Le ammine biogene: feniletilamina e serotonina
  2. Roberto Filippini Fantoni, “La cioccolata e i sogni aztechi”
  3. Michela Speciani, “Il cacao del buonumore”
Scritto da

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