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HomeECONOMIA E MERCATIGRAFICO DELLA SETTIMANAGrafico della settimana: quotazioni dell’oro in calo, conviene investire?

Grafico della settimana: quotazioni dell’oro in calo, conviene investire?

Parliamo ancora una volta di metallo giallo.

Le turbolenze di gennaio sui mercati finanziari hanno reso nuovamente di grande attualità l’oro. Ne è testimonianza l’eccellente performance da inizio anno (+10,8%), con flussi d’acquisto consistenti sugli ETC relativi all’oro. Considerando che l’oro ha corso tantissimo negli ultimi dieci anni (l’apprezzamento è stato superiore al 200%), oggi è naturale domandarsi se sia un’asset class da detenere in portafoglio oppure no, considerato che non paga né cedole, né dividendi, cosa che non mi stancherò mai di sottolineare. Sono sempre tiepido, se non ostile, nei confronti del metallo giallo: ne ho segnalato le quotazioni demenziali sia nel 2011 sia nel 2013.

Analizziamo qualche numero per capire meglio la situazione odierna.

Close up of gold bars

Le quotazioni dell’oro

·         La quotazione dell’oro in dollari USA è scesa del 30% rispetto ai massimi di agosto 2011.

·         Il rapporto tra il prezzo dell’oro e l’indice azionario internazionale MSCI World, che offre una misura del valore relativo del metallo prezioso rispetto alle azioni, è sceso del 52% rispetto al picco: siamo tornati ai livelli del 2008 (si veda il grafico).

·         Anche il rapporto tra oro e l’indice di obbligazioni internazionali JPMorgan Global Aggregate ha subito una forte correzione, pari al 31% (si veda il grafico).

grafico_confronto_oro_altre_asset_class_2000-2014Riassumendo, in termini di valutazioni relative rispetto alle principali asset class, l’oro è tornato ad avere quotazioni più ragionevoli rispetto a qualche anno fa.

Conviene investire in oro?

In un contesto macroeconomico improntato alla ripresa economica globale, seppur timida e minata da vari fattori di rischio, l’oro sembrerebbe un’asset class fuori luogo: se la ripresa ci sarà, saranno verosimilmente le azioni a beneficiarne maggiormente. Ma le cose sono davvero così semplici?

Non bisogna mai dimenticare, infatti, che i mercati finanziari sono dominati dall’incertezza e dai rischi ad essa associati. E, se parliamo di rischi, scopriamo che l’oro è una sorta di assicurazione rispetto agli eventi estremi, come i crash di Borsa. Infatti, guardando alla storia, in occasione dei ribassi degli indici azionari mondiali pari o superiori al 10%, l’oro ha avuto performance sensibilmente positive in oltre il 95% dei casi.

Un paio d’anni fa, quando le quotazioni dell’oro erano altissime sia in termini assoluti che relativi (cioè rispetto ad azioni ed obbligazioni), e molto lontane da qualsiasi media storica, questa assicurazione rischiava di essere un po’ troppo costosa. Oggi, vista la correzione subita dal prezzo dell’oro, l’assicurazione torna ad avere senso: soprattutto per gli investitori più avversi al rischio e timoroso di possibili crash azionari. Non si parla di farcire il portafoglio di lingotti d’oro, bensì di aumentarne la diversificazione, includendo nell’asset allocation quantità ragionevoli di oro.

Come investire in oro

Per quanto riguarda i veicoli d’investimento più adatti al risparmiatore, per taglio minimo accessibile, facilità di negoziazione e buona liquidità, probabilmente gli strumenti più pratici sono gli ETC sull’oro con sottostante fisico.

Eccone un elenco (basta accedere o iscriversi gratuitamente al nostro sito e cliccare su ogni strumento della lista per leggere la scheda dettagliata di ognuno):

Buona navigazione!

Scritto da

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

Ultimi commenti
  • Manca un consiglio fondamentale qual’è la percentuale d’oro da inserire in portafoglio rispetto alla percentuale di azionario?

    • Raffaele Zenti

      In realtà è una mancanza voluta: perché la risposta dipende dalla propensione al rischio, da quanto si è ottimisti/pessimisti e, in generale, da cosa è già presente nel portafoglio.

      Se uno attribuisce probabilità molto bassa ad un crash di Borsa, ha già presente obbligazionario a breve termine e liquidità in buona quantità (per dire, come nei portafogli di Portafoglio Express – vai qui: https://it.adviseonly.com/express_portfolio, devi solo registrarti), allora la percentuale di oro al momento per me è…0%.
      Se invece sei più timoroso, magari hai parecchi investimenti azionari, ma poche obbligazioni a breve e liquidità, allora a mio parere la quota di oro potrebbe oscillare tra il 5% e il 12%. Non di più al momento, perché l’oro ha comunque ancora spazio di discesa.

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