a
a
HomeECONOMIA E MERCATIGRAFICO DELLA SETTIMANAGrafico della settimana: il prezzo di un barile di petrolio? Meno di una cena a Milano

Grafico della settimana: il prezzo di un barile di petrolio? Meno di una cena a Milano

Ricordate nel 2008 e nel 2009 i livelli incredibilmente elevati raggiunti dal prezzo del petrolio? Sembra una vita fa: da allora la volatilità del prezzo del greggio è diminuita gradualmente, per poi riprendere ad aumentare nel 2014 e 2015.

 

prezzo-petrolio

Come si nota facilmente dal grafico, benché la volatilità corrente non sia particolarmente alta rispetto ai valori storici, a partire dagli ultimi mesi del 2014 e più di recente (fine 2015) la volatilità è aumentata.

Poiché le variazioni dei corsi petroliferi di per sé possono pesare sulle prospettive economiche, attualmente non esaltanti, è importante capire quali sono, di fatto, le cause della volatilità e le probabili cause del recente aumento.

Le determinanti generali di un aumento della volatilità dei prezzi del petrolio

In generale possiamo dire che le tre possibili ragioni principali di una più elevata volatilità[1] dei corsi petroliferi sono:

  • forti shock a livello di domanda e offerta di petrolio;
  • una maggiore sensibilità dei prezzi del petrolio alle variazione della domanda e dell’offerta;
  • un utilizzo più diffuso del petrolio come attività finanziaria.

Focalizzandoci sul periodo più recente, a partire dalla fine del 2014, l’intensificarsi della volatilità dei corsi petroliferi probabilmente dipende dall’effetto congiunto di:

  • un ampio shock dal lato dell’offerta di petrolio – rafforzamento della produzione globale su base annua superiore alla media storica, unito alla debole domanda e alla decisione dell’OPEC di non ridurre la produzione;
  • la maggiore incertezza – legata soprattutto ai timori per la crescita cinese a fine agosto 2015, ma anche al manifestarsi di rischi geopolitici si pensi ai tragici e drammatici eventi di Parigi degli ultimi giorni.

Cosa aspettarsi sul mercato del petrolio?

Considerata la probabilità che l’incertezza mondiale permanga nel breve termine, è ragionevole aspettarsi una certa sensibilità dei prezzi petroliferi a qualsiasi nuova informazione sull’andamento della domanda e dell’offerta dell’oro nero.

Nel lungo termine secondo l’ultimo World Energy Outlook dell’International Energy Agency (IEA), i prezzi del petrolio potrebbero tornare a crescere, in quanto il mercato assorbirà l’eccesso di offerta.

In particolare, in base allo scenario centrale dell’IEA, il mercato del petrolio tornerà in equilibrio a 80 dollari al barile nel 2020, cui farà seguito un ulteriore rialzo dei prezzi.

Tuttavia, si legge nel World Energy Outlook, non si può escludere che i prezzi del petrolio rimangano bassi più a lungo di quanto previsto nello scenario centrale: prossimi ai 50 dollari al barile fino alla fine del decennio in corso per poi aumentare gradualmente sino agli 85 dollari al barile nel 2040.

Come investire, quindi?

Se il vostro obiettivo è investire in questa commodity, a seconda delle vostre certezze o necessità troverete diversi strumenti all’interno del nostro sito www.adviseonly.com.

In particolare, se le vostre aspettative nel breve termine sono per una discesa del prezzo, allora potreste guardare strumenti short a leva sul petrolio come l’ETC BOOST WTI OIL 3X SHORT DAILY che vi consentono di ottenere una copertura da eventuali shock di breve periodo.

Se invece investite in un’ottica di lungo termine e vi aspettate che i prezzi del petrolio aumenteranno, esistono ETC come l’ETFS BRENT CRUDE oppure a leva come ETFS 2X DAILY LONG WTI CRUDE OIL per beneficiare della maggiore performance dovuta ad un aumento dei corsi petroliferi.

Cosa aspetti?

Iscriviti gratuitamente ad AdviseOnly!

Registrati

 

[1] In un precedente post riferendomi alla teoria del quasi monopolio (per chi è interessato ad un approfondimento leggere il paragrafo 5.5.3 del volume International Economics I: The Pure Theory of International Trade di Giancarlo Gandolfo) avevo parlato dei fattori da cui dipende il potere di fissazione del prezzo del cartello, le cui variazioni nel tempo influiscono sull’andamento del prezzo del greggio. 

 

Scritto da

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

Nessun commento

lascia un commento