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#LettoPerVoi: recensione de “La battaglia dei titani” di Fred Vogelstein

Sessant’anni orsono, il 24 febbraio 1955, nasceva Steve Jobs, fondatore di Apple.

Dalla sua morte (26 ottobre 2011), parecchio inchiostro è stato versato per descrivere minuziosamente la sua vita. Ma c’è un libro che si differenzia da tutti gli altri perché osserva Jobs da due inediti buchi della serratura: quelli della porta del suo ufficio di Cupertino e dei tribunali. Da entrambi i fronti, Apple ha combattuto dal 2010 una battaglia tecnologica senza esclusione di colpi contro Google.

Narra le loro gesta Fred Vogelstein in “La battaglia dei titani. Come Apple e Google sono entrati in guerra e hanno dato inizio a una rivoluzione” (2013, 264 p., Mondadori editore, disponibile sia in formato cartaceo, sia nella versione e-book).

Il libro

Fred Vogelstein è un giornalista di “Wired”, dove si occupa di media e tecnologia.

Con questo saggio, Vogelstein racconta innanzitutto il dietro le quinte della nascita del primo iPhone, nel lontano 2007 (ora siamo già all’iPhone6): progettazione, messa in produzione, perfezionamento maniacale, pubblicità memorabile. Un’invenzione che ha messo a soqquadro il settore dei cellulari, imposto un nuovo modello di telefonino in Occidente, spianato la strada alle app e all’iPad nel 2010, stravolgendo anche l’idea di computer.

Due invenzioni di successo che hanno portato Apple, sull’orlo della bancarotta nel 2007, a diventare una delle società più ricche e meglio quotate al mondo. A questo proposito, ricordo che l’11 febbraio 2015 è stata la prima società nella storia americana a chiudere la seduta di Borsa con una capitalizzazione di mercato superiore ai 700 miliardi di dollari.

Il libro narra anche la relazione di amore-odio tra Apple e Google. Le due società furono inizialmente unite contro il nemico comune (Microsoft) e da legami personali: i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin vedevano Jobs come un mentore e l’a.d. di Mountain View Eric Schmidt sedeva nel Cda di Apple. La guerra scoppiò dopo il lancio nel 2010 del sistema operativo Android da parte di Mountain View. La “battaglia dei titani” è culminata in una serie interminabile di processi contro Samsung e Motorola, colpevoli di utilizzare con Android delle soluzioni protette da brevetto (a proposito, sapete che c’è un italiano che propone di abolire i brevetti?). Il finale del libro svela chi sarà il vincitore dello scontro tra Apple e Google.

Cosa ne penso del libro

Non è necessario essere dei fanatici nè della tecnologia, nè di Steve Jobs per apprezzare questo libro. Pur soffermandosi molto sulla sua figura, Vogelstein descrive in modo avvincente come nascono le innovazioni rivoluzionarie di Apple, lo stile di leadership del suo fondatore, l’impatto della mobile revolution sulla vita dei consumatori e sugli altri settori (comunicazione, videogiochi, TV, telecamere, PC; registratori, giusto per citarne alcuni).

Inoltre, il saggio è scritto in modo semplice e chiaro, permettendo così anche ai non addetti ai lavori di carpire le logiche del settore, le sue possibili evoluzioni e intersezioni col settore dei media e delle comunicazioni (la “convergenza tra Silicon Valley, New York e Hollywood”).

Insomma, si tratta di un libro interessante per tutti coloro che sono almeno un po’ curiosi di capire quello che succede nel mondo. Anche se al “monotono” dolcevita nero di Jobs preferiscono un’elegante camicia bianca.

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Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

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