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Quando finirà la crisi? Rispondiamo, Paese per Paese, con un grafico

Gli ultimi eventi (la crisi di Cipro e l’esito incerto delle elezioni italiane) stanno riportando scompiglio sui mercati finanziari e, siccome ci stiamo avvicinando alla fine del primo trimestre 2013, mi sembra opportuno fare il punto su dove siamo e dove stiamo andando.

Attraverso il grafico che vi propongo, basandomi sulle stime prodotte da Bloomberg, ho cercato di rappresentare in maniera molto qualitativa la fase del ciclo economico in cui si trova un Paese: “accelerazione”, “peggioramento”, “decelerazione”, e così via.

Precisazione: il periodo considerato per le stime sull’economia va dal secondo trimestre 2012 fino al quarto trimestre 2013. Come spesso ha ripetuto Raffaele Zenti, le stime degli economisti devono sempre essere prese con le pinze perché la complessità del mondo difficilmente può essere racchiusa in una stima puntuale. Tuttavia le previsioni possono fornirci un’utile indicazione sulla direzione dell’economia nel suo insieme.

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Quando finirà la crisi? Ecco un grafico che te lo spiega, Paese per Paese

Secondo le stime invernali della commissione europea, nel 2012, l’economia mondiale è cresciuta in termini di PIL reale del 3,1%, grazie ad una ripresa dell’economia USA ed al traino dei Paesi Emergenti, non di sicuro per merito della Eurozona (-0,6%) oppure dell’Europa (-0,3%). Per la media degli economisti di Bloomberg, l’economia mondiale si trova quindi in una fase di accelerazione sostenuta ancora una volta dai Paesi Emergenti, dagli Stati Uniti e dal Giappone ed in maniera meno solida dall’Inghilterra.

Il grafico mostra come l’Eurozona sia in profonda difficoltà ed evidenzia come tre delle quattro maggiori economie dell’Eurozona, cioè Francia, Italia e Spagna, non abbiano neanche iniziato la strada della ripresa. Per questi Paesi lo scenario centrale consiste in una modestissima ripresa a partire dal secondo semestre 2013 ma, alla luce dei dati congiunturali (vedere il PMI di gennaio e febbraio), le turbolenze generate dalla questione Cipro e la scarsa visibilità sulla stabilità politica italiana (ad esempio c’è da decidere cosa fare con l’aumento dell’IVA di giugno) possono ulteriormente minare questo cammino.

Un investitore consapevole deve riuscire a ponderare questi rischi anche (ma non solo) a partire da cosa si aspettano gli economisti.

La reazione dei mercati è stata piuttosto slegata dall’andamento dell’economia reale che, come già detto in diversi post precedenti (vi consiglio a riguardo di dare un occhiata al Bollettino Advise Only), non dà alcun segno di miglioramento, anzi.

Quanto conta sapere a che punto siamo del ciclo economico?

Le previsioni economiche possono fornire un’indicazione utile sui rischi che un Paese può affrontare. Verosimilmente ci si può aspettare che, quando un’economia continua a non crescere, le imprese possano incontrare difficoltà nel pianificare gli investimenti oppure nel conseguire e distribuire gli utili. Questi sono tutti fattori che, prima o poi, emergeranno nelle valutazioni. Ad esempio, per quanto riguarda l’Europa, sapere che siamo lungi dal tornare a crescere personalmente mi fa tremare le gambe, soprattutto se considero le difficoltà delle imprese, la fragilità del sistema finanziario e la precarietà del mercato del lavoro.

Analizziamo a che punto si trovano i mercati azionari rispetto al punto di massimo raggiunto nel 2007 (precedente alla crisi).

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andamento-borse-mondiali

Si possono facilmente fare alcune considerazioni:

  1. USA e Germania sono vicinissime al loro massimo;
  2. la recente performance azionaria dei Paesi Emergenti non rispecchia le prospettive di crescita;
  3. l’indice azionario italiano (FTSE MIB) è quello che ha più strada da fare, anche rispetto all’indice Spagnolo (IBEX).

In conclusione, se i prezzi delle azioni scontano lo scenario base degli economisti, non ci dovrebbero essere grandi sorprese. Se invece vi aspettate che possa accadere qualcosa di diverso, allora agite di conseguenza all’insegna dell’investimento consapevole. Per sapere cosa stanno pensando e quali sono le idee di investimento di migliaia di utenti, oltre che di numerosi professionisti della finanza, accedete (o iscrivetevi, se ancora non l’avete fatto) a Advise Only: è gratis e semplice da navigare!

Scritto da

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

Ultimi commenti
  • Per i mercati finanziari dei paesi cosiddetti sviluppati… stimo non prima del dopo primavera 2014. BRICS, Turchia & Co. sono tutta un’altra storia!..
    PS Consulting

  • Potrebbe essere interessante rifare la stessa analisi depurando settore finanziario da mkt cap degli indici.

  • Domanda: Secondo vai faccio ancora in tempo a fare un investimento immobiliare made in usa, a un buon prezzo?

    • Ciao
      Marco, non essendo un esperto di mercato immobiliare USA non mi sento di darti
      un consiglio così netto. Quello che ti posso dire è che il mercato delle
      costruzioni sembra essere ripartito, i tassi di interesse sui mutui sono
      bassissimi, l’economia sembra essere sulla buona strada e secondo alcuni
      sondaggi i prezzi delle case dovrebbero aumentare nei prossimi 5 anni. Il mio
      buon senso mi dice che ci potrebbero essere delle buone opportunità sul mercato
      secondario. In ogni caso, ti consiglio di postare la tua domanda sulla
      community di adviseonly (adviseonly.com), sicuramente qualcuno più esperto di
      me sull’argomento ti potrà aiutare.

  • Ciao e complimenti per il sito.

    La Finanza, come sappiamo, anticipa l’economia reale. Ma secondo il mio parere quest’ultima, almeno in Italia, fatica a decollare anche a causa delle esorbitanti tasse. Guardando in giro nel web

    http://www.pillolediborsa.it/finanza/
    ho da poco appreso che la TARES aumenterà del 800 %. Incredibile!

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