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Poste soccorre Alitalia. Un confronto con Lufthansa, Air France, Air Berlin e Easyjet

Dopo la “manovrina” appena approvata per rientrare nel tetto di deficit del 3% del PIL, è notizia dell’ultima ora che le Poste Italiane sono diventate il nuovo “cavaliere bianco” del governo andando in soccorso di Alitalia, che vola nuovamente in cieli turbolenti.  Secondo le voci, il Gruppo Poste Italiane dovrebbe contribuire ad un ¼ (€ 75 milioni) all’aumento di capitale di € 300 milioni, somma che consentirebbe di avere una partecipazione intorno al 10-15%. Non siamo degli esperti del settore, inoltre i dati a disposizione non sono molti, dal momento che Alitalia non è più una società quotata, tuttavia, prendendo in considerazione alcuni parametri di riferimento (ricavi, margine ed indebitamento) e confrontandoli con altri operatori del settore, ecco ciò che viene fuori:

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Sentendo parlare i politici, Alitalia dovrebbe avere ambizioni internazionali… eppure i dati di bilancio disponibili mettono in luce come la società non abbia sufficiente massa critica (in termini di ricavi) per essere paragonata alle grandi compagnie europee (Lufthansa o Air France). Inoltre, non ha neanche la stessa flessibilità delle compagnie “low-cost” (Easyjet) che puntano sul traffico a breve gittata. Negli ultimi anni il piano di ristrutturazione di Alitalia ha permesso di ridurre le perdite d’esercizio, ma di fatto non ha prodotto nessuna svolta significativa, in quanto la società continua a trovarsi in mezzo al guado: non può competere sui prezzi con le compagnie “low-cost” e nemmeno fare affidamento sulla massa di clienti delle grandi società.

Se è vero quello che abbiamo appena detto, più che un problema di costi, è un serio problema di strategia e necessità di aumentare la base ricavi. A questo punto è difficile comprendere come l’entrata nel capitale di Poste Italiane possa modificare lo scenario futuro della società.  Solo il tempo potrà dirci chi aveva ragione… intanto oggi il consiglio di amministrazione dovrebbe confermare questi “rumors”.

Voi che ne pensate?

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Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

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