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Mario Draghi lancia il piano anti-spread. Ecco in cosa consiste

Era attesissima. La conferenza stampa della BCE è stato l’avvenimento della settimana, praticamente un evento mediatico.

Perché è stata così importante? Perché si è parlato delle misure relative all’acquisto delle obbligazioni dei Paesi dell’area euro più in difficoltà: nell’immediato Italia e Spagna, al centro del meccanismo di contagio. Il piano prende il nome di Outright Monetary Transaction (OMT, tenetelo a mente, è un termine che leggerete spesso). Il famoso scudo anti-spread, insomma, quello che dovrebbe servire a contenere la spesa per interessi dei Paesi maggiormente nell’occhio del ciclone della crisi.

Partiamo dal fondo, cioè dalle conclusioni: è andata bene. Nel senso che Draghi e la BCE hanno verosimilmente soddisfatto le attese dei mercati finanziari. Il rischio di contagio e la probabilità di default dovrebbero diminuire sensibilmente nell’area euro.

Cosa è stato detto? Vediamolo in estrema sintesi.

  • Prima di tutto la visione di ampio respiro: Draghi ha ribadito che il mandato della BCE include “garantire la realizzazione di una politica monetaria unitaria” e che la BCE “farà tutto il necessario per preservare l’euro”. Il che equivale a dire (ai mercati finanziari): non mettetevi contro di me.
  • Le Outright Monetary Transaction, cioè gli acquisti di bond, saranno illimitati, completamente sterilizzati con ampliamento del collaterale. La BCE renderà pubbliche settimanalmente informazioni sulle quantità acquistate e mensilmente sui Paesi coinvolti. In pratica c’è buona potenza di fuoco e trasparenza.
  • La BCE non avrà un target preciso sui rendimenti, ma terrà monitorato lo spread, i CDS, la liquidità, la volatilità. Insomma la BCE guarderà il contesto generale (cosa molto saggia).
  • La BCE rinuncerà alla seniority sui nuovi acquisti (cioè lo status di creditore privilegiato), mentre la manterrà sui precedenti (SMP).
  • Le OMT saranno attivate a condizione che il Paese richieda intervento ESM o EFSF o un programma precauzionale. Draghi ha sottolineato come sia cruciale che i Governi siano determinati ad attivare EFSF e ESM.
  • Il programma attuale è quindi molto diverso dai precedenti per condizionalità, durata, trasparenza e lo status della BCE, che sostanzialmente abbandona i suoi privilegi di creditore.
  • Draghi ha poi auspicato il coinvolgimento del Fondo Monetario Internazionale (IMF); questo significa dare un respiro internazionale ad una crisi che nasce in Europa ma è d’impatto globale.
  • Circa la situazione economica in Europa ha affermato che i rischi veri sono sul lato della crescita e che l’inflazione resta sotto controllo. Ha ammonito che la ripresa in Europa sarà graduale (parole che, dette da un compassato banchiere centrale significano che c’è ancora un bel po’ di salita da fare prima di scollinare) e che il modello esemplare per i programmi economici intrapresi è l’Irlanda.

Non sono mancate le frecciate ai falchi della BCE sconfitti: “il voto non è stato unanime, c’è stato un voto contrario”.

Ci sembra rilevante riportare, nel caso vi fosse sfuggita, la reazione a caldo di Angela Merkel:

“Sono certa che l’Europa supererà la crisi“.

Scritto da

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

Ultimi commenti
  • Potresti spiegare meglio l’espressione “completamente sterilizzati con ampliamento del collaterale” con riferimento alle OMT? Grazie

    • Raffaele Zenti

      Domande utilissime per chiarire questi concetti.
      La premessa è che, se la BCE acquista obbligazioni, le paga (come tutti), immettendo liquidità nel sistema e quindi “creando moneta“.
      Ma la creazione di moneta non è, in questo frangente, l’obiettivo della BCE. L’obiettivo della BCE è stabilizzare lo spread, cosa che fa acquistando obbligazioni, alimentandone così la domanda, per farne salire il prezzo e scendere i rendimenti (legati al prezzo da una relazione inversa, mi permetto di rammentare).
      La BCE intende quindi “drenerà liquidità” che ha creato come effetto secondario (passami il termine…): questo drenaggio è la sterilizzazione.

      In merito all’ampliamento del collaterale, si tratta di questo: per rendere più semplice ed efficace sfruttare l’OMT, la BCE sospende i requisiti minimi di collaterale (garanzie) sui titoli emessi dai Governi che aderiscono all’OMT.

      • Grazie delle precisazioni. In effetti la spiegazione sul collaterale l’avevo già individuata stamane leggendo IlSole24Ore. Tecnicamente vorrei sapere peró in che modo la BCE drena la liquidità creata con l’acquisto dei titoli di stato. Grazie ancora

        • Raffaele Zenti

          Non l’hanno ancora chiarito con precisione. Probabilmente opereranno sulle riserve. E’ un dettaglio piuttosto tecnico.

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