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Italia: inferno, andata e ritorno

Le nuove misure fiscali annunciate dal Governo sembrano nel complesso credibili e in linea con le richieste dell’Europa. Vanno nella giusta direzione in quanto, se attuate in modo efficace, dovrebbero bastare a stabilizzare la traiettoria del debito.

Forse si poteva fare qualcosa di meglio e di diverso, molte sono le critiche che provengono dalle parti sociali (manovra poco equa, troppo poco orientata alla crescita, colpiti i pensionati con la mancanza di indicizzazione), ma non è nemmeno possibile accontentare tutti e occorreva muoversi in fretta. Comunque non finisce qui, la crisi è lungi dall”essere risolta e il Premier Monti ha già dichiarato che sono previste altre iniziative di politica economica. Verosimilmente incentrate su stimoli alla crescita.

Questa manovra ha il compito fondamentale di mostrare agli operatori dei mercati finanziari, ai Governi degli altri Paesi e alle Istituzioni di governo e controllo dei mercati finanziari che l’Italia sta facendo i compiti a casa ed è determinata a non essere il detonatore che farà esplodere l’Eurozona.

Oggi i mercati hanno salutato positivamente la manovra “Salva-Italia” come l”ha soprannominata lo stesso Monti: piazza Affari a +2,9% e lo spread tra BTP e Bund decennali è sceso sotto i 380 punti base.

Vi proponiamo il grafico intraday del rendimento tei tassi del BTP decennale. All”inferno, andata e ritorno. Appunto.

(clicca per ingrandire)

Ma in cosa consiste la manovra? Ecco i punti principali in meno di 400 parole.

Dimensione: 20 miliardi al netto, 30 al lordo.

Capitolo Pensioni: estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, aumento anticipato dell”età di vecchiaia per le donne del settore privato (62 anni dal 2012 e 66 anni dal 2018), abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell”età effettiva di pensionamento), stretta su anzianità e aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi.

Casa: l”imposta municipale unica (ex ICI) si pagherà sulla prima casa con un”aliquota dello 0,4% con una detrazione di 200 euro, 0,76% dell”aliquota ordinaria per la seconda casa. È prevista una rivalutazione degli estimi.

Recupero edilizio: agevolazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie di abitazioni, lo stesso vale per gli edifici non residenziali in zone colpite da calamità naturali.

Iva: è previsto un aumento (dal 21 al 23%) dal 1° settembre 2012.

Dieta dimagrante ad autorità governative: riduzione dei componenti di alcune autorità di nomina governativa (Consob, Garante per la concorrenza…). Soppressione dell”Agenzia per la sicurezza nucleare, dell”agenzia per il terzo settore, dell”agenzia per la diffusione delle tecnologie per l”innovazione, dell”ente nazionale per il microcredito e dell”autorità garante per l”infanzia e l”adolescenza. Soppressi gli enti previdenziali Inpdap ed Enpals – inglobati all”Inps.

Fondo garanzia per imprese: potenziamento del fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, ricostituzione dell”Istituto per il commercio estero e creazione di un”autorità per liberalizzazione nei trasporti.

Sgravi alle imprese: le imprese potranno dedurre dall”Ires e dall”Irpef la quota di Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato.

Tagli a enti locali: nel 2012 tagli per 3,1 miliardi alle Regioni, 1,45 miliardi per i Comuni oltre i cinquemila abitanti, 415 milioni per le Province. Nel 2013 tagli per 1,45 miliardi per i Comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti.

Farmaci liberalizzati: liberalizzazione dei farmaci di fascia c (quelli a pagamento) che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie.

Cancellazione doppi stipendi per i membri del Governo: i Ministri cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello Stato.

Stato garante per le banche: il Ministero dell”Economia, fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da 3 mesi fino a 5 anni, o a partire dal 1° gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite.

Accise carburanti: dal 1° gennaio 2012 l”imposta sulla benzina salirà a 0,7042 euro per litro, mentre per il gasolio a 0,5932 euro per litro.

Isee: maggiore ricorso all”Indice della situazione economica equivalente per poter accedere ad una serie di agevolazioni (come detrazione degli interessi sul mutuo prima casa). I meccanismi verranno stabiliti nel 2012 per entrare in vigore nel 2013.

Bollo su depositi titoli: estensione del bollo dai conti correnti ad altri strumenti finanziari quali depositi titoli, polizze vita e fondi mobiliari.

Tracciabilità del denaro: operazioni in contanti possibili fino ad un massimo di 1.000 euro.

Tassa agli “scudati fiscali”: prevista una tantum dell”1,5% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale.

Tassa su auto di lusso: addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170

Tassa su elicotteri e aerei privati: imposta erariale annuale sugli aeromobili privati.

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