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Colpa d’Alfredo – Sesta puntata

Alfredo e l”avversione alle perdite

Si sa, a nessuno di noi piace perdere qualcosa, tanto meno se si tratta di qualcosa di prezioso o che ci appaga. Ma l’aspetto sorprendente è che in un certo senso ci dispiace molto di più perdere una cosa che già abbiamo, piuttosto che ottenere la stessa identica cosa.

In generale, quando ci confrontiamo con sentimenti di piacere o dispiacere, gli aspetti emotivi sono dominanti rispetto a quelli razionali. E questo ovviamente vale anche quando ci troviamo a fare scelte d”investimento.

Mettiamo Alfredo alla prova ancora una volta e  gli facciamo due semplici quiz.

1)      Puoi scegliere tra le seguenti due lotterie (una forma d”investimento no?)

a)      Non guadagni nulla al 20% di probabilità, guadagni 4000 eur con l’80% di probabilità.

b)      Guadagni 3000 eur con il 100% di probabilità

2)      Puoi scegliere tra le seguenti due lotterie:

c)       Non guadagni nulla al 20% di probabilità, perdi 4000 eur con l’80% di probabilità.

d)      Perdi 3000 eur con il 100% di probabilità

Alfredo, il nostro homo economicus (ma anche un uomo comune) sceglie la risposta b) nella domanda 1) e la risposta c) nella domanda 2), mentre la risposta dovrebbe essere uguale nei due casi, in quanto l’unica differenza è il parlare di perdite o guadagni.

Tutti noi diamo un peso differente e asimmetrico alla probabilità di realizzare un guadagno o una perdita.

E’ un po’ come avere in mano un buonissimo gelato in una calda giornata estiva: se il gelato ci cade per terra (anche senza macchiarci la giacca) per consolarci della perdita subita dobbiamo comprarne uno molto, molto più grande!

L’AVVERSIONE ALLE PERDITE  E’ UN ATTEGGIAMENTO NON RAZIONALE RISPETTO ALLA PROBABILITA’ DI REALIZZARE UN GUADAGNO O DI REALIZZARE UNA PERDITA. IN GENERALE, IL VALORE DEL POSSIBILE GUADAGNO E’ MINORE DEL DISPIACERE DI REALIZZARE UNA PERDITA DI EGUALE ENTITA’.

Nel mondo degli investimenti la più comune implicazione di questo principio della finanza comportamentale è che gli investitori preferiscono di gran lunga realizzare i guadagni del loro portafoglio personale (a volte troppo presto), piuttosto che bloccare le perdite (il più delle volte agendo troppo tardi!).

Scritto da

Zia Mame è una tipa un po’ eccentrica e svitata, superenergetica, che non sa stare mai ferma. È uno spirito libero e curioso che non ama le regole rigide, che ritiene inutili e noiose. Zia Mame è una spendacciona incurabile e non riesce a trattenersi quando vede cose le che le piacciono di più. Cosa c’entra zia Mame con la finanza? Pochissimo, ma è il soggetto giusto per raccontare, con un po’ di pepe e di intuito psicologico femminile, come ai numeri ed agli investimenti possano avvicinarsi tutti. E poi investire bene può essere un’ottima ricetta per finanziare i propri passatempi preferiti! Pensate che scegliere un investimento sia molto diverso dal comprare il profumo adatto a noi? Non lo è poi così tanto - e Zia Mame vi spiegherà perché.

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