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Bollettino: Russia e Ucraina fanno pace, Germania apre alla Grecia

Quali sono stati i fatti salienti della scorsa settimana?

I toni della discussione tra Troika e Grecia si sono ammorbiditi: la BCE ha aumentato la dose di ossigeno al sistema finanziario greco e l’apertura al compromesso da parte del ministro delle Finanze tedesco lasciano ben sperare.

Si profila (forse) la fine del conflitto tra l’Ucraina e la Russia. Il cessate il fuoco dovrebbe partire dal 15 febbraio.

Nel quarto trimestre, il PIL della zona euro è cresciuto più delle attese (+0,3% t/t). Nonostante la crescita rimanga debole e poco omogenea,  sembrano esserci le premesse per un 2015 in miglioramento.

La Riksbank (la banca Centrale svedese) “imita” la BCE è vara un QE da 1140 miliardi a partire da marzo per contrastare la deflazione. L’istituto centrale inoltre ha ridotto i tassi ufficiali a -0,10%. Invece la Banca d’Inghilterra spegne le aspettative di un rialzo dei tassi d’interesse nel 2015. La banca centrale inglese segnala possibili tagli se il tasso d’inflazione scenderà in territorio negativo più del previsto (a dicembre l’indice dei prezzi è crollato allo +0,5%).

Mercati

Sul mercato azionario è stata una settimana di record: negli USA, l’indice NASDAQ ed in Germania l’indice DAX hanno toccato dei nuovi massimi storici; in Giappone l’indice Topix si aggira ai massimi dal 2007.

In Europa, i dati sulle trimestrali sono meno brillanti di quelli USA, ma gli investitori sembrano orientati al futuro: stanno aumentando le aspettare degli utili per azione per l’anno 2015. In Italia, per il momento il settore bancario ha generato circa €7 miliardi di perdite nel quarto trimestre, di cui €4,2 miliardi grazie alla sola Monte dei Paschi. Lo Stato è diventato azionista della banca ed il management è stato costretto a portare a €3 miliardi l’aumento di capitale previsto per la primavera. L’ipotesi di una bad-bank si fa sempre più insistente.

Tra gli Emergenti tengono i BRIC: Brasile (+3,4%), Russia (+4,8%), India (+1,3%) e Cina (+4,8%).

Sul mercato obbligazionario si riducono i tassi d’interesse offerti dai titoli di Stato in Europa, ad eccezione di Italia e Spagna. La volatilità e l’avversione al rischio legate all’incertezza politica in Grecia sembrano in parte rientrate: i tassi d’interesse greci a 3 e 10 anni sono scesi rispettivamente sotto la soglia del 20% e del 10%, sebbene la curva dei rendimenti continui ad essere invertita (pessimo segnale, in genere). Positivi  i risultati d’asta di Italia e Portogallo con  tassi d’interesse ai minimi storici.

Dopo che anche Riksbank si è aggiunta all’attivismo delle banche centrali per contrastare le pressioni deflazionistiche, la corona svedese si è deprezzata rispetto al dollaro del 2% per poi ritracciare. Invece l’euro ed il rublo si sono apprezzati rispetto al dollaro rispettivamente dello 0,9% e 6%. Sul mercato delle commodities continua a recuperare terreno il prezzo del petrolio WTI (+2,6%) mentre l’oro registra una performance negativa di -0,3%.

Asset class a confronto Ultimo valore Ultima settimana Ultimo mese Da inizio anno
Azioni Italia 21.160 +1,9% +13,1% +11,3%
Azioni Europa 377 +1,0% +9,3% +10,0%
Azioni USA (in USD) 2.094 +1,9% +3,5% +1,7%
Azioni Giappone 1.449 +2,3% +5,4% +3,0%
Azioni Emergenti (in USD) 971 -0,8% +1,2% +1,6%
Obbl. Gov. Italia 805 -0,8% +1,1% +1,5%
Obbl. Gov. USA (dollari) 440 -1,3% -0,5% +1,8%
Obbl. Gov. Internazionali (in euro) 291 -0,5% +2,7% +6,2%
Obbl. Gov. Paesi Emergenti (in dollari) 696 -0,3% +1,4% +0,6%
Obbl. Investment Grade zona euro 134 +0,2% +0,8% +1,1%
Obbl. Corp. Investment Grade USA 139 -0,2% -0,1% +1,4%
EUR/USD 1,142 +0,9% -3,1% -5,7%
GPB/USD 1,539 +1,0% +1,5% -1,2%
JPY/USD 118,7 -0,3% +0,7% -0,9%
Oro (euro) 1.230 -0,3% -0,5% +3,6%
Petrolio (WTI, USD) 61,1 +5,6% +31,0% +6,5%
Indici di mercato in euro. Dati di chiusura venerdì ore 17h30.

Azioni Italia: FTSEMIB; Azioni Europa: Stoxx Europe 600; Azioni USA: S&P500; Azioni Giappone: Topix; Azioni Emergenti: MSCI Emerging Market. Obbl. Gov. Italia, USA e internazionali: Bloomberg EFFAS; Obbl. Gov. Paesi Emergenti: JPMorgan EMBI Plus; Obbl. Investment Grade zona euro e USA: Bloomberg Index.

Da tenere d’occhio questa settimana

Ecco i dati macroeconomici che verranno pubblicati nel corso della settimana:

  • Europa – gli operatori sembrano essere positivi sull’economia tedesca (indice ZEW), l’indice PMI composito della zona euro dovrebbe crescere per il terzo mese consecutivo;
  • USA – l’indice PMI manifatturiero si dovrebbe stabilizzare intorno a 53,6, l’indicatore avanzato segnala una lieve decelerazione dell’economia; attesa anche per i dati sulle richieste dei sussidi di disoccupazione in uscita dopo le minute delle Fed del mese di gennaio;
  • Giappone – il dato preliminare del PIL nel quarto trimestre è atteso in crescita; occhi puntati anche sull’indicatore avanzato. Infine attesa per le dichiarazioni di politica monetaria da parte della BoJ;
  • BRIC –il tasso di disoccupazione in Russia è atteso aumentare al 5,70% rispetto all’attuale 5,30%.

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