a
a
HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOInvestire oggi nel settore finanziario: conviene? Quali sono i rischi?

Investire oggi nel settore finanziario: conviene? Quali sono i rischi?

Il settore finanziario ha un ruolo fondamentale sia nell’economia che nella scelta dei mercati in cui investire. Da quando è scoppiata la crisi dei mutui subprime e poi la crisi del debito della zona euro, il legame profondo e distorsivo che esiste tra banche, titoli di Stato e rischio sistemico ha fortemente penalizzato l’intero settore finanziario (per lo più banche ed assicurazioni), che ancora ad oggi si trova ben al di sotto del valore pre-crisi (-40%).

Indice finanziario  vs indice  generale europeo  (MSCI, 2008 = 100)

investire-banche-europee2

Nell’ultimo anno, grazie all’intervento deciso del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, il rischio sistemico si è fortemente ridotto, i rendimenti sui titoli di Stato sono diminuiti e, come d’incanto, gli investitori sono tornati anche ad investire sui titoli bancari.

Le innumerevoli operazioni di politica monetaria che si sono rivelate decisive sul fronte del rischio non hanno invece avuto lo stesso effetto benefico sul fronte del credito, ad oggi una delle priorità in Europa. Per questa ragione, la BCE prima di assumersi a pieno titolo l’incarico di supervisore del sistema bancario, ha la necessità di verificare a sue spese lo stato di salute del sistema bancario. Questo processo, che mira ad individuare le debolezze del sistema creditizio e a rassicurare gli investitori, passa attraverso due fasi ben distinte:

  1. l’Asset Quality Review (AQR), che consiste nel valutare in modo omogeno la condizione dei bilanci bancari;
  2. Stress Test, l’applicazione di alcuni scenari di stress ai bilanci bancari (ad esempio: forte aumento dei tassi interbancari o contrazione del PIL) per misurare la debolezza o la forza delle singole banche.

Grazie a Matteo Lombardo, utente attivo e apprezzato della Community di Advise Only (chiedetegli pure il collegamento) sono riuscito a recuperare il peso dei titoli finanziari sull’indice di riferimento (in base alla capitalizzazione) per ogni singolo Paese e l’ho poi messo a confronto con i crediti in sofferenza.

stato-sistema-bancario-europeo

Nota: Bloomberg; OECD, IMF

Ovviamente, la percentuale di crediti in sofferenza (sul totale dei crediti) non è sufficiente per determinare la fragilità o la forza del sistema finanziario di un Paese, ma il grafico ci permette di riflettere su alcuni punti:

  • in Europa c’è effettivamente un problema di sofferenza dei crediti (almeno rispetto agli USA), inoltre il settore ha un peso sulla performance dell’indice stesso da non sottovalutare (21% vs 17%);
  • Irlanda, Grecia, Italia e Portogallo sono i Paesi che hanno bisogno di una maggiore pulizia dei bilanci;
  • prima di investire nell’indice spagnolo è assolutamente necessario verificare lo stato di salute delle società che compongono il settore.

Dal momento che stiamo entrando in un periodo potenzialmente turbolento per le banche sotto esame, cosa fare con l’intero settore bancario?

Come sapete nei nostri portafogli tattici (all’interno della sezione Portafoglio Express, a vostra disposizione) non abbiamo nessuna esposizione diretta ai finanziari: a nostro modo di vedere,  le valutazioni del settore (per noi caro rispetto ai fondamentali) non giustificano il profilo di rischio dell’investimento e poi, di norma, abbiamo un atteggiamento piuttosto prudente nelle nostre scelte d’investimento. Questo non vuol dire che all’interno del settore non ci siano delle banche o assicurazioni che possano essere premiate dal mercato, anzi… all’interno della Community di Advise Only ci sono diversi utenti che al contrario di noi consigliano alcuni titoli o mercati ben specifici.

Ora non vi resta che entrare in Community e dire la vostra, è gratis!

Scritto da

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

Nessun commento

lascia un commento