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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOIl Sudafrica: un Paese che cresce tra mille disparità

Il Sudafrica: un Paese che cresce tra mille disparità

Contesto sociale e politico

La forza politica più influente, l’African National Congress (ANC), governa il Paese ininterrottamente dal 1992; nelle ultime elezioni (2014) ha vinto con circa il 62%. Il mandato del neo-presidente Jacob Zuma scadrà nel 2019.

Tuttavia, con l’avvento della crisi del 2008-09, il Paese ha rallentato la sua corsa e l’ANC sta perdendo consensi rapidamente. Nel 2016, ci saranno delle importanti elezioni municipali che potrebbero mettere alla prova il consenso del partito e del Governo.

Il Sudafrica è un Paese con forti disparità sociali ed economiche, dove la piaga dell’AIDS ha fatto crollare la speranza di vita dai 63 anni del 1992 agli attuali 53 anni.

Rispetto alla maggior parte dei Paesi africani, gode di un sistema legale all’avanguardia, messo duramente alla prova dalle inefficienze dell’amministrazione pubblica, dalla mancanza di competenze e dall’elevato livello di corruzione.

 

Fatti chiave

Popolazione: 54 milioni (in Italia 60,9 milioni)

Reddito pro-capite: $13.197 (Italia $35.665)

Principali religioni: protestantesimo e cattolicesimo.

Aspettativa di vita: 55 anni per gli uomini, 59 anni per le donne (in Italia è, rispettivamente, 79 e 85 anni).

Mortalità infantile: 3,28% (in Italia è 0,3%).

Rapporto tra non lavoratori e lavoratori (dependency ratio): 53,0 % (in Italia 56,5%).

Indice di corruzione: 67° su  un totale di 175 (Italia: 69°).

Uguaglianza della ricchezza: 131° su 151 (Italia, 7°)[1].

Spesa in ricerca e sviluppo (R&D): 0,7% del PIL (Italia, 1,3%).

Contesto economico

Crescita economica

Le previsioni di crescita dal 2015 al 2019 sono per un progressivo miglioramento, secondo l’Economist Intellingence Unit. In particolare, è prevista una crescita modesta del PIL reale, dell’1,8% nel 2015 e del 2,2% nel 2016. La crescita dovrebbe poi accelerare al 3,2% nel 2017, sostenuta da migliori condizioni dal lato dell’offerta di energia elettrica e del mercato del lavoro, per poi decelerare al 3% nel 2018, a causa dell’accresciuta incertezza politica in vista delle elezioni, e riprendersi al 3,6% nel 2019.

Inflazione

Nel 2015 il tasso dinflazione medio annuo secondo le previsioni cadrà al 4,8%, dal 6,1% del 2014, principalmente a causa del crollo dei prezzi del petrolio.

Per il periodo 2016-2018 il tasso d’inflazione medio annuo è atteso per lo più all’interno della forchetta 3%-6% a causa d’una politica monetaria prudente e un più lento deprezzamento del rand (la valuta sudafricana).

Invece tra il 2016 ed il 2019 il tasso d’inflazione medio annuo si dovrebbe mantenere all’interno dell’intervallo 5%-6%, principalmente a causa d’incrementi a doppia cifra dei costi energetici e aumenti dei salari reali.

Tasso di cambio

Il tasso annuo di deprezzamento del rand nel periodo 2015-2016 è atteso in riduzione, a meno di shock esogeni o cambiamenti politici improvvisi. L’attuale debolezza del rand riflette fattori globali come la forza dell’USD e le aspettative di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della FED, l’incertezza nella zona euro, il rallentamento dell’economia cinese, rallentamento della crescita del PIL sudafricano, con ampi deficit delle partite correnti e scarsità d’energia elettrica.

Mercati

Spostandoci sui mercati finanziari, l’indice azionario di riferimento del Sudafrica è il JSE Top 40 Tradeable Index, che in poche parole è il corrispettivo del nostro FTSEMIB.

Da inizio anno l’indice azionario del Sudafrica ha avuto una performance intorno all’1,8%. Tuttavia, se l’andamento viene analizzato in euro questo valore scende e diventa negativo, arrivando a segnare un -11%. L’indice ha sottoperformato sia nei confronti del MSCI World (7% circa da inizio anno) che del FSTEMIB (13% da inizio anno).

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All’interno dell’indice i settori che hanno peso maggiore sono quelli dei beni di consumo (31%), dei servizi finanziari (20%), delle materie prime (14%), e dei media (13%). Le società principali dell’indice azionario di riferimento sono: SABMiller (settore beverage), Naspers (settore media), Compagnie Financiere Richemont (settore beni di consumo), BHP Billiton (settore estrattivo) e MTN Group (settore telecoms).

E’ possibile fare inoltre un rapido confronto anche per quanto riguarda il dividend yield. Attualmente per il Sudafrica questo rapporto si attesta a 3,44%, un valore superiore sia a quello italiano (3,00%), sia a quello mondiale (2,62%). A livello di valutazioni, il Sudafrica è il peggior Paese del BRICS insieme all’India: in sostanza, è abbastanza caro.

Diamo ora un’occhiata al mercato obbligazionario. Il grafico mette a confronto i rendimenti, su diverse scadenze, dei titoli di Stato sudafricani con quelli italiani. La differenza c’è e si vede. In Sudafrica i rendimenti vanno dall’ 8,4% per il titolo a 2 anni fino ad arrivare ad oltre il 10% per il titolo trentennale.

Domenica il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ha nominato il nuovo ministro delle finanze (Pravin Gordhan) in seguito all’improvviso licenziamento, dopo diciotto mesi, del precedente ministro Nhlanhla Nene. Questo trambusto politico si è riflesso ovviamente anche sui mercati, non solo su quelli azionar, che hanno segnato la peggior settimana dell’anno, ma anche su quelli obbligazionari, dove i titoli trentennali hanno toccato un picco di rendimento pari all’11,14%. Nella nostra penisola i rendimenti vanno da 0,046% a 2,599%.

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Per le agenzie di rating Standard &Poor‘s e Moody’s, il Sudafrica e l’Italia hanno lo stesso rating-Paese di lungo periodo, rispettivamente uguale a BBB- e Baa2, rientrando quindi nella categoria Investment Grade. La media su 3 mesi dei CDS a 5 anni è però sensibilmente diversa tra i due: la Repubblica del Sudafrica si attesta a 263 contro i 114 della nostra penisola. Il Sudafrica ha dunque maggior rischio di default, in base ai CDS.

Se siete interessati al Sudafrica esistono dei prodotti, scambiati a Piazza Affari, che consentono di investire in questo Paese emergente.

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_distribution_of_wealth

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