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Inflazione e banche centrali

analisi inflazione e banche centrali

Politiche monetarie nel mondo

L’indirizzo di politica monetaria per la maggior parte delle banche centrali del mondo indica ancora che la via predominante è quella accomodante. Le uniche “voci fuori dal coro” arrivano dall’America del nord. La FED infatti dal prossimo mese darà il via alle operazioni di riduzione del bilancio, il cosiddetto Quantitative Tightening. Il terzo rialzo dell’anno è oramai atteso per la riunione di dicembre, previsto dal mercato con una probabilità (dedotta dai futures sui Fed Funds) del 70%; La Yellen ha inoltre preannunciato che anche per il 2018 la volontà è quella di operare tre rialzi del tasso di rifinanziamento principale. Anche la Banca Centrale del Canada, dopo il rialzo di luglio, nel mese di settembre – a sorpresa – ha annunciato un nuovo rialzo, (dallo 0,75% all’1%) in modo da allinearsi con la politica della FED.

Tra i Paesi Emergenti segnaliamo un nuovo taglio dei tassi della Russia, dove il tasso principale ora si trova all’8,5%, mentre le banche centrali di Argentina e Messico proseguono sulla via restrittiva.

[accordion title=” Come si legge il grafico?”]

Attraverso il seguente grafico intendiamo rappresentare come si “posizionano” le principali banche centrali del mondo in relazione alla loro scelte sui rispettivi tassi di riferimento.

Sull’asse delle Y troviamo quello che chiamiamo “Momentum”, che va ad individuare la variazione dei tassi degli ultimi sei mesi: se il Momentum è positivo significa che i tassi negli ultimi sei mesi sono aumentati, al contrario significa che è stato operato un taglio dei tassi. Sull’asse delle X invece, troviamo come si posizionano oggi i tassi delle banche centrali rispetto alla loro stessa media storica, riuscendo così a distinguere tra le banche centrali che hanno attuato una politica monetaria restrittiva, in caso di un valore negativo, o una politica monetaria espansiva, se positivo.

I quadranti individuano le seguenti realtà, e si dispongono nel seguente ordine (partendo dal primo in alto a sinistra e procedendo in senso orario):

  1. Politica monetaria accomodante e tassi in aumento.
  2. Politica monetaria restrittiva e tassi in aumento.
  3. Politica monetaria restrittiva e taglio dei tassi.
  4. Politica monetaria accomodante e taglio dei tassi.
Aggiornato il 27/09/2017
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L’inflazione rimane l’osservato speciale

Dalla seconda metà del 2016 l’inflazione mondiale è tornata a crescere, riallineandosi con la media storica dell’ultimo decennio. Il trend negativo intrapreso dall’inizio dell’anno in corso sembra essere arrivato a un punto di svolta: dopo un semestre in calo pressoché su tutti i mercati, dal mese di agosto si assiste ad un generalizzato rialzo, sia sui Paesi Emergenti che in quelli Sviluppati. Tuttavia, per la BCE e (soprattutto) per la FED, i rispettivi indici di crescita dei prezzi risultano ancora lontani dai target delle banche centrali. Le ultime dichiarazioni di Janet Yellen, Presidente della FED, suonano decisamente eloquenti: “Non abbiamo la piena comprensione sull’andamento dell’inflazione, il ribasso di quest’anno è un mistero“.


Aggiornato il 27/09/2017
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