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BollettinoAO | Economia USA meglio delle attese, Foodora debutta in Borsa

Dopo l’Italia, anche il PIL degli Stati Uniti fa meglio delle attese. Intanto debutta in Borsa Foodora: una delle più famose società di food delivery.


Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • Questione risolta. In Italia la questione “banche venete” è giunta allo scioglimento del nodo. L’ancora di salvezza l’ha gettata Intesa SanPaolo che ha rilevato la parte buona (good bank) delle banche venete, con l’aiuto dello Stato.
  • Via al “Travel Ban”. Il provvedimento per bloccare l’ingresso negli Stati Uniti per le persone provenienti da sei Paesi musulmani è stato approvato. Il Presidente Trump lo giudica come una vittoria per la sicurezza del Paese.
  • Avanti tutta! Crescono le esportazioni italiane verso i Paesi non appartenenti all’Unione Europea, secondo l’Istat a maggio si è raggiunto il +2,2%.
  • Multa salata in arrivo. La Commissione Europea ha multato il colosso americano Google per abuso di posizione dominante. La multa costerà cara, circa 2,7 milioni di dollari.
  • Cibo e finanza. Delivery Hero, società che fa capo a Foodora, approda oggi in Borsa con un prezzo per azione di circa 25 euro.
  • Tempo di cambiamenti. In arrivo per gli italiani un rincaro del 2,8% sulla bolletta della luce; al contrario la tariffa del gas dovrebbe scendere del 2,9%; alla fine della fiera ci dovrebbe essere comunque un risparmio per le famiglie.
  • Sorpasso in curva. L’economia statunitense ha superato le stime, nel primo trimestre il PIL (+0,4 t/t) è infatti cresciuto di due decimi sopra le attese degli analisti
  • E io pago! Oggi in Italia è giunto il tempo di pagare le imposte: Irpef, Irap, Ires ed Imu, ma anche partite IVA in regime dei minimi e cedolare secca sugli affitti. Si calcola, secondo il Sole 24 ore, che saranno versati circa 61 miliardi di euro.

Grafico della settimana

In questo periodo si parla tanto di Brexit, soprattutto di quale sarà il suo impatto sul bilancio europeo. L’uscita di uno dei maggiori contribuenti (l’apporto del Regno Unito equivale al 16% del bilancio dell’Unione) significa circa 10 miliardi di euro in meno l’anno. Europa a parte, vi siete chiesti come sta andando al momento il mercato in Gran Bretagna? Ecco un’infografica di Moody’s che riassume la performance per vari gruppi:

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Come si sono mossi i mercati

Per quanto riguarda i mercati azionari è stata una settimana quasi piatta per le principali borse mondiali, salvo l’Europa che chiude al -1,7%. L’unica borsa ad essere in territorio verde, con leggera chiusura positiva porta il nome delle azioni dei Paesi Emergenti (+0,2%), che si portano a +17,6% da inizio anno.

Per quanto riguarda i settori è stata una settimana positiva soprattutto per il settore finanziario, dato che chiude a +3,2% e si porta al 9,3% da inizio anno. Si registra la prima e vera chiusura negativa per il settore della tecnologia (-2,7%), anche se resta comunque il primo settore da inizio anno (+17,2%), subito seguito da quello della sanità (+15%).

Settimana negativa per tutti i bond, dove la maglia nera tocca proprio all’Italia (-1,6%). La chiusura settimanale così negativa trascina in negativo anche la performance da inizio anno (-0,8%). Le altre obbligazioni, considerando la performance da inizio anno, restano tutte in positivo, in testa alla classifica, abbiamo al momento le obbligazioni dei Paesi emergenti (+6,4%).

Per le valute da segnalare è il deprezzamento settimanale del dollaro rispetto a euro e sterlina (entrambi al 2%); per l’asset class delle commodities si segnala una settimana negativa per l’oro (-1,2%) che si porta ad una performance annua dell’8,5%. Il petrolio, invece, conclude con una buona chiusura settimane (+4,7%) anche se la performance da inizio anno resta molto negativa (-16,1%).

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Europa – In Francia è tempo di conoscere la produzione industriale del mese di maggio, mentre per l’Irlanda sarà pubblicato il tasso di disoccupazione. In Germania verrà comunicato il dato sugli ordini delle imprese, mentre per la Spagna occhi puntati sull’inflazione di giugno. Inoltre sia per Francia, che per Olanda, Spagna, Italia, Germania e Grecia verranno resi noti gli indici PMI manifatturieri.

Regno Unito – Verranno comunicati gli indici PMI del settore manifatturiero.

USA – Verranno comunicati il PMI manifatturiero del mese di giugno, la variazione occupati nei settori non agricoli e gli ordini delle fabbriche.


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