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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettino AO | Tornano i dazi di Trump

Bollettino AO | Tornano i dazi di Trump

I fatti salienti della settimana

Abbiamo il governo. In settimane più tranquille vi davamo conto anche delle dichiarazioni. Questa settimana, bella intensa, ci limitiamo ai fatti. Dopo che il muro contro muro tra Matteo Salvini (Lega) e Quirinale sul ministro dell’Economia aveva affossato il primo tentativo di formare il “governo del cambiamento”, finalmente l’Italia ha un esecutivo, con la formula giallo-verde (M5S-Lega).

Giuseppe Conte è il presidente del Consiglio, Salvini-Di Maio i suoi vice oltre che, rispettivamente, ministro dell’Interno e del Lavoro-Sviluppo, Carlo Cottarelli ha salutato e se n’è andato con stile e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha augurato buon lavoro a tutti. Crisi istituzionale risolta. Per ora.

Adios Rajoy. Per una crisi che si chiude, un’altra si apre. Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy è stato sfiduciato dal Parlamento di Madrid il primo giugno con 180 voti a favore e 169 contrari. La mozione di sfiducia contro Rajoy era stata presentata dopo che il Partito Popolare di cui fa parte è rimasto coinvolto dello scandalo “Gurtel”. Lo sostituirà pro tempore il leader socialista Pedro Sanchez.

Deutsche Bank sotto osservazione. Anche la Germania ha la sua gatta da pelare. Standard & Poor’s ha tagliato il rating di lungo termine di Deutsche Bank da A- a BBB+ mantenendo l’outlook stabile. La Federal Deposit Insurance Corp, l’agenzia statunitense di assicurazione sui depositi, l’ha peraltro inserita nella lista delle banche con forti debolezze. Il tutto a valle del piano di ristrutturazione presentato il 24 maggio e concentrato sulle attività negli Stati Uniti.

Confermati i dazi su acciaio e alluminio. L’Europa, peraltro, è di fronte anche a un’altra sfida non di poco conto: il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha lasciato scadere la sospensione dei dazi per l’importazione negli States di acciaio e alluminio (rispettivamente al 25% e al 10%) a carico di Unione Europea, Canada e Messico. Quindi?

Quindi l’UE non è esonerata e le materie che esporterà subiranno un sovrapprezzo, cosa che non sarà priva di conseguenze per l’industria continentale (compresa quella italiana). L’Europa ha già annunciato una reazione.

Summit Stati Uniti – Nord Corea. L’incontro del 12 giugno a Singapore tra Trump e il dittatore nordcoreano Kim Jong-un si fa. Dopo la lettera con cui il presidente USA lo aveva annullato, la Corea del Nord ha fatto qualche passo in direzione di Washington (sostanzialmente abbassando i toni) e ha consentito la riapertura del dialogo.

Notizie dal mondo. Il PMI manifatturiero di maggio rilasciato da Pechino ha sorpreso in positivo: 51,9 punti da 51,4, il massimo dal settembre 2017 e la seconda lettura più alta degli ultimi sei anni. Stabile, invece, il dato elaborato da Caixin/Markit. Il PIL USA del primo trimestre è stato rivisto al ribasso dello 0,1%, a +2,2%. Il Chicago PMI mostra comunque una crescita robusta per gli Stati Uniti.

La Cina si apre agli stranieri. E a proposito di Cina: il 31 maggio l’indice MSCI Emerging Markets ha accolto 234 azioni cinesi fino a quel momento rimaste fuori dalla portata degli investitori stranieri. Un passo molto importante per Pechino, il cui obiettivo è appunto aprire il mercato interno agli investitori esteri per poter raggiungere gli obiettivi strategici al 2020.


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Grafico della settimana

L’aiuto esterno. Nonostante la retorica nazionalista il più delle volte racconti una realtà diversa, Bruxelles ha rinnovato (e aumentato) la quota di fondi destinati al nostro Paese per il periodo 2021-2027. Il fragile Sud Europa sarà la parte del Vecchio Continente che maggiormente beneficerà di questa scelta espansiva, a scapito di alcuni Paesi dell’Est. Destinazione d’uso? Lo sviluppo economico e sociale.

Come si sono mossi i mercati

Di tutto e di più. Dopo che domenica è saltato il banco tra Quirinale da una parte e Lega e 5 Stelle dall’altra e il presidente della Repubblica ha convocato Carlo Cottarelli per sondare la possibilità di un governo neutrale/di transizione, lunedì e martedì sui mercati è stato il panico: listini e titoli bancari italiani giù, rendimento e differenziale dei titoli italiani su a razzo.

Poi, mercoledì, forse captando una soluzione in avvicinamento, gli investitori hanno iniziato a invertire la tendenza. Venerdì primo giugno, giorno del giuramento del nuovo governo, netto rialzo in avvio per Piazza Affari e restringimento dello spread, con poderoso recupero per i titoli bancari. I riflettori si sono spostati, per ora, sulla Spagna (con l’Ibex che comunque ha reagito bene alla sfiducia di Rajoy). In lieve rialzo da lunedì Wall Street. L’Asia paga lo scotto delle tensioni commerciali.

Euro/dollaro sull’1,16. Sul fronte dei cambi, al termine della settimana si è allentata anche la pressione sull’euro, che comunque ha chiuso sull’1,17 rispetto al dollaro e sui 127 nel cambio con lo yen, la valuta-rifugio (dollaro/yen sui 110).

Sale lo spread (ma del petrolio). Il Brent ha terminato la settimana attorno ai 77 dollari, in lieve rialzo rispetto a venerdì scorso. WTI ancora sui 67. Ben 10 dollari di differenza: come fa notare Il Sole 24 Ore, il Brent corre per fattori speculativi e geopolitici e per le previsioni di una flessione dell’offerta iraniana, mentre il WTI texano riflette le difficoltà dell’industria petrolifera negli USA, dove il sistema di trasporto, stoccaggio e raffinazione fatica a tenere il passo con l’accelerazione delle estrazioni di shale oil.

In agenda

Di seguito, alcuni dei principali appuntamenti e dati macroeconomici della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Stati Uniti – Martedì 5 giugno sarà la volta dell’indice ISM non manifatturiero a maggio.

Cina – Caixin diffonderà la nota sul PMI servizi e composito mercoledì 6.

Giappone – Venerdì 8 giugno uscirà l’aggiornamento sul PIL nel primo trimestre dell’anno.

Gran Bretagna – Lunedì 4 giugno uscirà l’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni a maggio, cui il giorno successivo seguirà l’indice dei direttori degli acquisti del settore servizi e quello composito.

Italia – L’ISTAT rilascerà la nota mensile sull’economia giovedì 7 giugno.


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