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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOAzioni: investire nei settori migliori a seconda del ciclo economico. Funziona?

Azioni: investire nei settori migliori a seconda del ciclo economico. Funziona?

Capita spesso che nella nostra Community ci chiedano pareri sui “migliori settori azionari” sui quali investire.  Per rispondere a questi utenti abbiamo creato il portafoglio Top Sectors, che investe  nei quattro migliori settori dell’azionario, in USA e in Europa. Il portafoglio è liberamente accessibile: basta entrare in Community. Come di consueto, anche l’asset allocation di questo portafoglio si basa essenzialmente sul criterio “value-momentum”.

Questo però non è certo l’unico approccio usato per investire. Forse alcuni di voi si sono già imbattuti in un “Orologio degli investimenti”, un modo per legare intuitivamente il ciclo economico alla strategia d’investimento. Con riferimento ai settori azionari, un classico orologio degli investimenti è quello del grafico seguente: a seconda che l’economia sia in espansione o in contrazione, sono indicati i settori che dovrebbero beneficiare delle migliori performance.

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Non so voi, ma io nutro una profonda avversione per i dogmi... Così ho ritenuto utile controllare sul campo la validità di questi precetti “teorici” dell’orologio degli investimenti.

Ho considerato, quindi, i settori azionari del mercato più ricco di dati: quello statunitense. Avevo poi bisogno di un “termometro” dell’economia USA. Perché non scegliere l’ISM Manifacturing Purchasing Managers Index, per gli amici il “PMI”? Questo è uno degli indici più seguiti al mondo ed è considerato un leading indicator, cioè un anticipatore del PIL (che invece viene pubblicato con mesi di ritardo, risultando dunque poco utile per questa analisi). L’indice fornisce un risultato molto semplice da comprendere: valori di PMI superiori a 50 sono considerati forieri di crescita, mentre valori inferiori a 50 sono associati a previsioni di rallentamento o contrazione.

Armato delle performance dei settori azionari USA e del PMI dal 1995 a oggi, sono andato ad analizzare cos’è successo  in media sul mercato ogni qualvolta l’indice PMI ha superato il valore 50 (segnale di inizio d’un ciclo economico d’espansione) e ogni volta che è sceso al di sotto di 50 (indicazione d’inizio d’un ciclo di rallentamento e contrazione). I risultati sono riassunti nella tabella seguente.

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migliori-settori-economici-in-cui-investireEcco cosa è emerso da questa breve analisi:

  1. a distanza di 1 o 3 anni da una svolta (all’insù o all’ingiù) del PMI, le performance complessive del mercato azionario sono come uno se le attende, cioè più elevate se l’economia è in fase positiva; purtroppo…il risultato s’inverte se si guarda invece alle performance a 2 anni (e comunque, in tutta onestà, la differenza di performance triennale, 37% vs 39%, è poco significativa);
  2. con l’economia in espansione, tra i migliori settori troviamo in modo ricorrente Technology ed Energy, mentre tra i peggiori finiscono Utilities, Consumer Staples e Telecoms (in linea con il classico “orologio degli investimenti”); il problema è che tra i peggiori settori troviamo ripetutamente Basic Materials, che dovrebbe invece beneficiare delle fasi di crescita economica e, tra i migliori, troviamo Health Care, considerato difensivo;
  3. con l’economia in rallentamento o contrazione tra i migliori settori, oltre all’atteso Health Care, ritroviamo Technology ed Energy, cosa anomala secondo l’orologio degli investimenti, così come è anomalo trovare tra i peggiori Utilities e Telecoms.

Insomma, la dominanza d’un settore sull’altro in funzione della dinamica del PMI non funziona proprio come un orologio svizzero, ma sente il potente influsso del caso (mi ricorda, semmai, l’orologio del Bianconiglio di Lewis Carrol in “Alice nel Paese delle Meraviglie”). Analizzando i dati europei (che però hanno minore profondità) si ottengono risultati sostanzialmente analoghi.

Allora conviene investire nei settori azionari? Assolutamente sì, come si comprende al volo dal grafico seguente, che mostra il ventaglio di performance dei dieci settori azionari rispetto alla media del mercato: i settori si muovono in modo vario nel tempo, creando molte opportunità d’investimento.

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miglior-settori-azionari-dal-1995-al-2013

Tirando le somme, il legame tra ciclo economico e mercati azionari esiste, ma è meno intenso di quanto molti autori di manualistica finanziaria amino credere, almeno su orizzonti temporali fino a 3 anni (del resto, la dice lunga la performance di Borsa Italiana negli ultimi 2 anni: +24% con l’economia italiana marcescente).

Cosa fare allora? Per evitare di fare come il Bianconiglio e trovarvi in “arciritardissimo”, l’orologio degli investimenti potete lasciarlo nel cassetto. Noi di Advise Only, restiamo dell’opinione che conviene investire nei settori guardando le valutazioni e il momentum.

Segui il portafoglio Top Sectors: vediamo insieme come si comporterà nei prossimi mesi.

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Scritto da

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

Ultimi commenti
  • Bell articolo, solido nell approfondimento.
    Complimrnti

    • Raffaele Zenti

      Grazie!

  • Molto bello e concreto, mi unisco ai complimenti

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