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NON FIRMATE QUESTA POLIZZA! Segnalazione di un promotore finanziario ad Advise Only

Che cosa sono le polizze unit-linked e index-linked? Troverete le definizione corretta in AOpedia, l’enciclopedia libera di Advise Only. Io mi limito a dire che sono sovente dei bidoni poco trasparenti, che presentano costi elevati e liquidità pressoché inesistente.  L’ho detto più d’una volta proprio su questo blog.

Per poter affermare di conoscere una cosa, non c’è nulla di meglio che l’esperienza concreta. E allora ecco a voi, ciurma, un racconto d’ordinaria follia. Su Advise Only, sempre più popolata da utenti e idee di investimento, ci è giunta la segnalazione di un diligente promotore finanziario, il quale si è trovato per le mani questa sconcertante vicenda che ha per protagonisti un’anziana risparmiatrice e una banca italiana. Ecco il racconto dell’amico promotore.

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È il marzo del 2007 quando, in una filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di una cittadina della provincia di Taranto, la signora Maria (la chiameremo così) si rivolge a un promotore finanziario per affidargli i risparmi d’una vita. Non certo qualcosa ad alto rischio, bensì un prodotto tranquillo in grado di garantire un piccolo rendimento annuo vicino a quello dei BOT.

Non avendo esperienza in materia, la signora è lì proprio a chiedere consiglio, fidandosi dell’interlocutore, il promotore seduto dall’altra parte della scrivania (NdJS: non vi ricorda maledettamente il video della Nonnina?).

Per fortuna la nonnina del video conosceva Advise Only…

come investire advise only

Così la signora Maria sottoscrive una polizza della Eurovita Assicurazioni SpA: una polizza Index Linked Eurotrend Atlantide, che ha come titolo sottostante (NdJS: quello che con il suo andamento determina la performance della polizza) un’obbligazione emessa e garantita dalla Kaupthing Bank HF, una banca islandese. Purtroppo, a primavera del 2009 la Kaupthing Bank è coinvolta nel default dell’Islanda: la signora Maria, pur avendo percepito fin lì un piccolo rendimento annuo, perde il capitale iniziale, restando con un pugno di mosche in mano.

Ecco che, in suo soccorso, il 19 marzo scorso la Eurovita Assicurazioni le invia una raccomandata, che arriverà nella cittadina pugliese pochi giorni prima di Pasqua, offrendole la possibilità di “optare alla scadenza del contratto per un differimento dello stesso attraverso una polizza di tipo misto a capitale costante (denominata “Eurovita Tender 8”) che alla fine dei cinque anni garantirà il rimborso del 70% del premio versato”.

Per esercitare questa opzione, la signora Maria ha tempo fino al 6 aprile. Tempi stretti, molto stretti. Ora proviamo a metterci per un attimo nei panni della signora Maria: cosa fare, rischiare con buona probabilità di perdere tutto o fidarsi nuovamente e aspettare altri cinque anni per recuperare almeno il 70% del capitale investito?

Non sappiamo se, presa dall’ansia e dalla paura che spesso accompagnano le persone anziane e sole, la signora Maria si sia recata in banca a firmare la nuova polizza. Tale mossa potrebbe esserle fatale: se tra cinque anni la Eurovita Assicurazioni non sarà nuovamente in grado di restituirle quanto le spetta, la signora Maria non potrà più rivolgersi a nessuno. Con questa nuova sottoscrizione a Eurovita Tender 8, infatti, Maria accetta l’altissimo rischio al quale, a sua insaputa, è stata sottoposta al momento della prima sottoscrizione (anche se, così come previsto nelle condizioni contrattuali, ha sempre trenta giorni di tempo per rescindere il contratto).

Il ricorso immediato alle vie legali potrebbe essere un modo per ritornare in possesso del capitale iniziale, senza dover aspettare altri cinque anni con Eurovita Tender 8 e vedere, forse, tornare indietro il 70% di un capitale investito undici anni prima e che, al netto dell’inflazione, varrà ben poco. Le vie legali hanno almeno un precedente: il Tribunale di Ferrara, con una sentenza del 2011, ha condannato Eurovita Assicurazioni a restituire integralmente l’intero capitale investito oltre agli interessi e alle spese di un’altra polizza assicurativa, la Eurotrend Everest II, garantita sempre dalla Kaupthing Bank.

E se – facendo i dovuti scongiuri – la signora Maria fosse stata vittima di un coccolone, passando a miglior vita, a chi sarebbero andati i soldi della polizza? Al marito, ai figli, ai nipoti, alla Caritas diocesana, al canile municipale?

No, a nessuno di questi soggetti. Incredibilmente, i soldi andrebbero alla banca, perché così come riportato nella polizza, il beneficiario in caso di morte dell’assicurato è proprio la Banca Popolare di Puglia e Basilicata (vedi foto di parte del contratto in calce).

assicurazione-eurovita

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Letto bene? Di storie così, purtroppo, ne è pieno il mondo. Voi andate alla “banca sotto casa” e mentre vi sorridono, v’appioppano prodotti contro i vostri interessi e vi fanno firmare contratti svantaggiosi per voi ma pieni di “clausole in piccolo” vantaggiose per la banca.

State sempre attenti. Il mostro, ben mimetizzato dietro la rassicurante facciata d’una filiale bancaria di paese, è sempre pronto a divorarvi.

PS: Se siete a conoscenza di fondi, sicav, polizze unit-linked con commissioni ladrone, obbligazioni bancarie che non riuscite a vendere, banche che si rifiutano di vendervi ETF, commissioni di negoziazione demenziali e qualsiasi altra fregatura, fate un fischio!

Scrivete sulla mia bacheca: entrate nel sito Advise Only, funziona come Facebook (se non l’avete già fatto chiedetemi il collegamento, così restiamo in contatto): https://www.adviseonly.com/users/jack-sparrow.

Mandatemi riferimenti precisi. Li facciamo neri. 

All’arrembaggio ciurma!

Scritto da

Ha solcato i mari della finanza in lungo e in largo, su imbarcazioni piccole e grandi, con i mercati in tempesta oppure cavalcando grandi onde d’ottimismo. Da anni soffre di contorcimenti interiori che lo turbano nel profondo, e questo non solo per gli eccessi di frutti di mare, bensì per come vengono trattati i risparmiatori e per le tristi condizioni in cui versa l’industria che li dovrebbe gestire. E allora Jack Sparrow invoca l’ammutinamento! Basta con prodotti finanziari che fanno solo il gioco di chi li vende, basta con portafogli di risparmio che cozzano contro il buon senso! Entra nella ciurma di Jack e segui i suoi consigli per trasformare il tuo disagio in qualcosa di utile per i tuoi risparmi.

Ultimi commenti
  • Jack, sono senza parole….e ancora le persone non vogliono affidarsi a consulenti finanziari INDIPENDENTI. Dobbiamo impegnarci per diffondere la cultura finanziaria.

  • è possibile che i consulenti finanziari “indipendenti” lavorino in banca ….. tipo alla BPV ed in più gestiscano al di fuori un portafoglio?

  • beneficiaro: LA BANCA! – rabbrividiamo

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