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La rivoluzione del web: più voce ai piccoli risparmiatori e “democrazia finanziaria”

Leggendo Repubblica.it  in una giornata che ha avuto nei disagi causati dallo sciopero dei mezzi pubblici la sua massima emozione, incappo in un articolo interessante: Dal web l’attacco a Unipol-Fonsai. I piccoli azionisti “chiamano” la Consob.

Non trovate che sia rivoluzionario? Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile: grazie al web, al tam tam sui blog e i social network i risparmiatori si sono organizzati, sono riusciti a balzare all’onore della cronaca e conquistare un articolo sul primo quotidiano online d’Italia! Obiettivo? Chiedere l’aiuto della Consob a tutela di chi, troppo spesso, vede i propri diritti calpestati dalle grandi manovre e ristrutturazioni della Finanza.


La redazione di Advise Only non è implicata direttamente nella questione: nessuno ha investimenti nelle compagnie assicurative coinvolte ma bisogna dire che, leggendo i risvolti e i termini dell’operazione, qualche domanda sull’equità dell’operazione ce la siamo fatta.

Appare quantomeno strano che una società arrivi addirittura a pagare per non fare concorrenza a qualcuno che con i fatti ha dimostrato di non essere capace di competere adeguatamente all’interno del business delle assicurazioni. Sappiamo che le agenzie di Rating non sono oracoli e che ultimamente non godano di grande credito, ma può essere utile citare il fatto che Fondiaria Sai oggi è valutata BB- con outlook negativo, quasi “spazzatura”.

Come si può spiegare l’operazione in modo semplice? Vediamo, è come se io – stonata come una campana – fossi pagata 800.000 euro annui da Giorgia per non farle concorrenza… magari!

Certe assurdità del capitalismo nostrano, cui purtroppo a volte assistiamo, nascondono probabilmente la volontà di proteggere interessi più “pesanti” e causano giustamente le arrabbiature dei piccoli azionisti, i quali sono già afflitti da “asimmetrie informative” (gli investitori maggiori hanno accesso a più informazioni sulla società).

Vogliamo ricordare anche il recente “gioiellino” dell’anticipo del convertendo BPM?

Questa operazione, nella fattispecie, ci sembra grave:  una palese omissione di informazioni a danno dei piccoli risparmiatori. Per fortuna  anche in questo caso, il web – con l’aiuto di Altroconsumo – è riuscito a dare quella forza e risonanza che altrimenti non avrebbero potuto avere. È stato così presentato un esposto alla Consob.

Certo, c’è ancora molto da fare. Probabilmente a livello legislativo mancano più robusti istituti che possano evitare o contrastare operazioni di tal fatta o, ancora, migliorare la capacità dei “piccoli” di opporsi a decisioni che vanno in evidente contrasto ai loro interessi.

Quante volte in passato tali episodi sono passati in cavalleria, nel silenzio più assordante dei media e degli istituti di tutela? Per fortuna oggi è molto più difficile e tutti noi, cittadini, lavoratori, consumatori, utenti e risparmiatori possiamo abbassare le asimmetrie informative. La crisi economico-finanziaria ha provocato numerosi danni a tutti ma, a guardare il bicchiere mezzo pieno, ha acceso la miccia ad un bisogno di informazione “indipendente” ed affidabile. Assistiamo infatti ad un’impetuosa rivoluzione, quella della crescita del web come strumento di aggregazione e scambio di informazione. Oggi chi era invisibile può essere visibile.

L’ informazione finanziaria sta mutando pelle, ci sono blogger bravissimi che scrivono di economia e finanza in modo chiaro e con punti di vista indipendenti: Mario Seminerio, Bimbo Alieno, Borsa pret-à-porter, Doj Trading, Diario di un giovane Trader, Zerohedge, Una firma di tutto riposo, Linkerblog, Informazione scorretta, Il Grande Bluff, Borsa ad occhi aperti solo per citarne alcuni.

Queste voci che parlano  in rete e di temi magari non così “cool” come l’economia e la finanza, hanno un grande seguito sui Social Network, tant’è che vengono seguiti con attenzioni da personaggi autorevoli dei media tradizionali (vedi Twitter).

Questo ci rende doppiamente felici perché noi sulla potenza del web come strumento di informazione e “democrazia finanziaria” ci abbiamo costruito un progetto di lavoro che viviamo con immensa passione ed entusiasmo e perché, uno dei nostri principi ispiratori, è “con la conoscenza si conquista la libertà“.

W il web.

Scritto da

È uno dei partner fondatori e Presidente di Advise Only. Laureata in Economia Politica presso l'Università Bocconi, è stata responsabile dell'area commerciale dell'asset management del gruppo Banca Leonardo, occupandosi della ristrutturazione dell'offerta dei prodotti di risparmio gestito. In precedenza ha accumulato significative esperienze dapprima presso l'area Fixed Income Sales & Trading di JP Morgan e poi come Managing Director in Goldman Sachs, area Structured Fixed Income, occupandosi di clientela istituzionale italiana. Ama lo sport (corsa e sci di fondo), i buoni libri e l'opera lirica.

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