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Investire in fondi comuni: le 7 regole e gli Optional per non sbagliare

I risparmiatori si lamentano spesso della cattiva performance di chi gestisce i loro investimenti.

Infatti la cruda verità è che spesso i risultati in termini di performance di chi investe in fondi comuni sono mediamente peggiori della performance dei singoli fondi. Il motivo di questo apparente paradosso è semplice: i risparmiatori comprano e vendono nel momento sbagliato.

I numeri parlano chiaro: nel report “Mind the gap 2014”, Morningstar evidenzia come, nell’arco temporale 2003-2013, la performance media dell’investitore è stata inferiore del 2,5% annuo rispetto a quella dei fondi nei quali egli stesso ha investito.

Il problema ha un nome è un cognome: market timing, cioè la ricerca del momento perfetto per comprare e vendere un fondo. In effetti è molto difficile, se non impossibile, beccare il momento giusto per entrare in un investimento e ancora più difficile capire quando bisogna uscirne. Tuttavia molti risparmiatori si ostinano a provarci, sopravvalutando le proprie capacità. Questo è uno dei molti errori che la finanza comportamentale aiuta a identificare. Il peggior nemico di un risparmiatore è spesso se stesso.

Se gli errori sono molti e di natura complessa, legata alla psiche umana, le soluzioni per ovviare il problema sono semplici. E alla portata di tutti. Si tratta, in sostanza, di darsi regole valide e di seguirle, attenendosi al piano senza cercare di fare i fenomeni. Ecco 7 regole da seguire.

Le 7 regole d’oro del risparmiatore

  1. Individuate l’investimento adatto ai vostri obiettivi. Una volta scelto, seguite il piano d’investimento guardando avanti, senza farvi distrarre dal “rumore” dei mercati finanziari: le news martellanti, i titoli roboanti dei mass media, lo starnazzare di economisti portatori di sciagura e via dicendo.
  2. Badate ai costi. Non sono tutto, ma sono certi e spesso importanti. Vanno pagati solo se ne vale la pena. Checché ne dica la banca, in pieno conflitto d’interesse con voi, far da sé non è difficile e ha indubbi vantaggi.
  3. Investite regolarmente, accumulando capitale ogni volte che riuscite. Ad esempio fissando un ammontare fisso periodico (con un Piano di Accumulo o PAC). Oppure fissando la giacenza massima su un conto corrente e investendo l’eccedenza. Investire regolarmente riduce i rischi e vi distrae dall’ossessione della ricerca del momento perfetto.
  4. Reinvestite i guadagni degli investimenti, se non vi servono. Se l’obiettivo è far crescere il capitale, è bene non disperdere risorse.
  5. Se invece avete bisogno di integrare il reddito, individuate investimenti mirati. Scegliete investimenti che effettivamente generano flussi di cassa (ma attenzione ai fondi a cedola!).
  6. Comprare basso e vendere alto per regola. Stabilite che cosa vuol dire “basso” (ad esempio una calo di valore del 10%) e “alto”, e operate in base a tale regola, in modo non emozionale.
  7. Ribilanciate regolarmente il vostro portafoglio. Ad esempio, se la vostra asset allocation prevede il 40% di azioni, riportare regolarmente il peso di portafoglio a tale valore vi farà vendere ciò che è salito di prezzo e comprare ciò che è sceso. Questo è un altro modo per “comprare basso e vendere alto”.

Insomma, occorre essere metodici, pazienti, regolari, senza lasciarsi dominare dalle emozioni: investire i risparmi è come correre una maratona, non uno sprint – non ci stancheremo mai di ripeterlo.

Seguire queste regole non è affatto difficile. AcomeA Sgr (società presente e attiva in AdviseOnly) ha creato addirittura degli Optional, con cui il risparmiatore può darsi delle regole in totale semplicità. Eccone alcuni.

Reinvesti i profitti

Nel lungo termine, reinvestire i flussi di cassa può fare la differenza. Con l’Optional Reinvesti i profitti, AcomeA offre l’opportunità di reinvestire i profitti maturati dal fondo in due modi:

  1. reinvestendo in un fondo obbligazionario per salvaguardare i profitti ottenuti;
  2. reinvestendo in un fondo a medio/alto rischio. In questo modo, ci si espone a uno strumento con un rendimento potenziale maggiore, salvaguardando però il capitale iniziale, che rimane nel fondo obbligazionario di partenza.

Attiva la cedola

Nella vita, può capitare di dover far fronte a delle spese improvvise, ma senza voler modificare la struttura del proprio portafoglio.

Con l’opzione Attiva la cedola, si può richiedere il rimborso della plusvalenza creata dall’investimento nel fondo prescelto. Così ogni tre mesi ci si trovano sul conto corrente gli eventuali profitti generati dal fondo.

Raddoppia sul ribasso

Se hai un PAC e il fondo di destinazione è in perdita, grazie all’opzione Raddoppia sul ribasso puoi versare una rata doppia per approfittare dei ribassi del mercato.

Cogli l’attimo

Chi preferisce avere una gestione più attiva dei risparmi, può scegliere l’opzione Cogli l’attimo. Infatti, con questa opzione AcomeA consente di riallocare il capitale tra due fondi in base alla differenza del rendimento. Permetterà quindi di disinvestire automaticamente da un fondo che ha avuto una performance relativamente migliore rispetto a quello che ha avuto la performance minore, sfruttando a proprio vantaggio la volatilità dei mercati.

 

Per scoprire tutti gli altri Optional disponibili, vai sul sito di AcomeA!

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