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Il lato “sociale” del risparmio gestito

L’industria del risparmio gestito ha segnato a fine marzo il record di 1.962 miliardi di patrimonio: non ne beneficia solo il singolo, bensì l’intero sistema economico. Ecco perché.


Risparmiare fa bene alle proprie tasche e a tutto il Paese. Ebbene sì, è lecito affermare che l’industria dell’asset management gioca un ruolo non indifferente nella crescita economica del Paese. A riprova di ciò ci sono gli ormai famosissimi PIR, che con il loro esordio da record hanno letteralmente messo il turbo alla Borsa italiana e che, con il loro successo, verosimilmente stimoleranno la quotazione in Borsa e la crescita di numerose imprese italiane nei prossimi mesi e anni.

Dal macro al micro

Partiamo dalle fondamenta. Le società di investimento, oltre a raccogliere il capitale dei risparmiatori per investirlo, contribuiscono allo sviluppo della società fornendo un canale alternativo di finanziamento rispetto al sistema bancario, investendo in obbligazioni societarie, oltre che naturalmente in azioni.

Nello stesso tempo, guardando al fenomeno dal lato dei risparmiatori, gli asset manager hanno il pregio di riuscire a diversificare il loro portafoglio in maniera più efficace di quanto potrebbero fare da soli, accorpando i risparmi di una moltitudine di soggetti e investendoli sui mercati finanziari, spesso su segmenti difficilmente accessibili ai privati (basti pensare a molti mercati emergenti, o alle obbligazioni societarie, spesso di taglio elevato).

Gli asset manager non possiedono in prima persona questo capitale raccolto, ma fanno da intermediari per i sottoscrittori: ecco perché in questo caso si parla di “finanza indiretta”. In questo modo il denaro dei risparmiatori ri-confluisce nell’economia reale (cioè nelle imprese, o nelle casse degli Stati, o di enti sovranzionali). Basti pensare ad esempio ai PIR, concepiti come fonte di sostegno per le piccole e medie imprese, grazie a quel 70% del portafoglio vincolato (per legge) alle PMI.

 

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Dal più ampio panorama economico del Paese, però, si passa facilmente a quello del singolo, della famiglia.

Quando andrò pensione…

In passato il lavoratore italiano ha sempre potuto contare sulla certezza che, al termine della parabola lavorativa, la pensione sarebbe stata la sua dolce ricompensa, garantita dall’INPS. Ma i tempi purtroppo cambiano e il crollo demografico a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, con conseguente invecchiamento della popolazione, altro non fa che peggiorare le cose.

L’INPS non se la passa bene e con elevata probabilità non potrà garantire, come un tempo, una pensione adeguata al cittadino. Nel frattempo, d’altra parte, anche la prospettiva di vita degli italiani è nettamente aumentata e quindi la possibilità di lunghi anni di pensione “precaria” (in un momento in cui di precario c’è già il lavoro) non è l’ideale: il cosidetto longevity risk è ormai realtà.

Ma fortunatamente un rimedio esiste: la pianificazione finanziaria e il risparmio a lungo termine. Essere lungimiranti ora come ora è l’attitudine vincente. Infatti, l’impiego produttivo del capitale a lungo termine (che non fa “stagnare” i risparmi nel fondo di un salvadanaio) attraverso investimenti appropriati è la soluzione che permette di aumentare il rendimento del proprio portafoglio, e con esso il risultato finale, in modo che il tenore di vita futuro sia degno di quello abituale.

Ecco perché l’asset management svolge anche una funzione sociale. Ecco perché è un settore candidato a un ruolo da protagonista sul piano nazionale. E l’Italia, si sa, di crescita ne ha più che bisogno.


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Fondato nel 1804, quotato alla Borsa di Londra dal 1959 e parte dell'indice FTSE 100, Schroders è uno dei principali gruppi finanziari globali, che ha fatto della gestione di capitali la propria esclusiva attività. Si distingue per indipendenza, stabilità degli assetti proprietari e solidità dei bilanci. La capacità di puntare lontano e anticipare i trend d’investimento ne caratterizza la storia da oltre due secoli: con approccio rigoroso e illuminato la società mira alle migliori opportunità in tutto il mondo, osservando i mercati internazionali e locali da una prospettiva privilegiata. Questo le ha permesso di superare con successo i periodi economici sfavorevoli e di crescere fino a diventare uno dei leader mondiali del settore.

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