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#ABCfinanza: le commodities, cosa sono e come investire

Mai sentito parlare di commodities? Sono uno degli strumenti finanziari in cui potete investire. In questo #ABCfinanza vedremo cosa sono e quali sono i pro e i contro del loro utilizzo come strumento di investimento.

Cosa sono le commodities

Le commodities sono le materie prime, ovvero beni primari, utilizzati anche per produrre beni finali ossia destinati al consumo.

Le commodities includono:

  • i prodotti agricoli, come frumento o bestiame;
  • i prodotti energetici, quali petrolio e benzina;
  • i metalli, ad esempio oro, argento e alluminio.

Vi sono poi le soft commodities come lo zucchero, il cotone, il cacao e il caffè.

Il mercato delle materie prime si è evo­­­luto nel tempo. La contrattazione era inizialmente fisica e limitata nel tempo. Più recentemente ha trovato sviluppo sui mercati a termine (sebbene per alcune commodities attualmente non esistono o sono poco sviluppati). Oggi in Borsa è infatti possibile negoziare un’ampia gamma di prodotti agricoli, metalli, pro­­dotti energetici e soft commodities.

Le materie prime sono diventate una vera e propria asset class per le scelte di investimento: si pensi ad esempio allo sviluppo di indici di commodities future o all’introduzione di veicoli d’investimento che replicano indici di materie prime, come gli ETF. Volete degli esempi concreti? Accedete gratuitamente al sito AdviseOnly e cliccate il tasto “Classifiche”, quindi selezionate “ETF & ETC” e “Commodities”, potrete ottenere diverse liste di questi strumenti classificati in base a vari criteri.

I pro dell’investire in commodities

1. Una migliore diversificazione del portafoglio

Noi di Advise Only abbiamo più volte sottolineato l’importanza della diversificazione di portafoglio. Come spiegato nel nostro blog, in un portafoglio diversificato, le attività non si muovono sempre nella stessa direzione (in salita o in discesa), il che permette di ridurre il rischio complessivo di portafoglio – fermo restando l’idea che la diversificazione non è tutto. Il concetto di diversificazione è intimamente legato a quello di correlazione, ovvero alla misura di quanto due o più investimenti si muovono all’unisono.

Prendiamo l’oro. Come mostrato nell’esempio dell’articolo sulla diversificazione di portafoglio, rappresenta una delle poche attività finanziarie che mostra misure di correlazione basse rispetto agli altri strumenti finanziari, sia con mercati positivi che negativi o addirittura manifesta una riduzione della correlazione quando i mercati sono sotto stress. E qui arriviamo al secondo vantaggio offerto dalle commodities.

2. Una protezione dal rischio evento

Le materie prime possono offrire una copertura contro il “rischio di evento” ossia il rischio che una crisi finanziaria (si pensi ad esempio alla crisi finanziaria del 2008), una guerra o altri eventi geopolitici possono causare ribassi di altre attività finanziarie.

L’oro offre protezione ai propri risparmi in presenza di rischi estremi (tail risk).

3. Una protezione contro l’inflazione

Nel caso di inflazione da costi, ad esempio inflazione di beni e servizi generata da un aumento del prezzo delle materie prime, l’investimento in commodities può coprire i portafogli nei confronti dell’aumento dei prezzi.

In questo caso infatti, il tasso d’inflazione, a parità di altre condizioni, aumenta in proporzione al tasso di variazione del prezzo delle materie prime.

I contro dell’investire in commodities

1. Volatilità

Storicamente le materie prime hanno evidenziato una volatilità quasi equivalente al mercato azionario.

2. Conoscenze specifiche

Alcuni segmenti di mercato delle commodities (si pensi al settore agricolo o del bestiame) richiedono conoscenze specifiche legate ad esempio alla stagionalità o al ciclo del prodotto. Ricordate la scena del film “Una poltrona per due”?

3. Niente cedole né dividendi

Nel caso delle commodities (ma anche delle valute), all’investitore non sono distribuite cedole (come per le obbligazioni) o dividendi (come per le azioni).

Naturalmente questo svantaggio potrebbe rappresentare un limite per un investitore il cui obiettivo d’investimento è quello d’integrare un reddito nel tempo (si pensi al portafoglio Obiettivo Rendita ).

Un bilancio dell’investimento in commodities

Per concludere, possiamo dire che le materie prime rappresentano un’asset class a sé stante che offre benefici ma anche diversi svantaggi. Avere un’esposizione alle materie prime nel proprio portafoglio contribuisce a diversificare l’investimento, riducendo il rischio. Tuttavia, per la maggioranza dei risparmiatori, l’esposizione verso questa asset class deve essere contenuta, tenuto conto del profilo di rischio del portafoglio.

Se desiderate investire in commodities, oppure integrare un portafoglio già esistente in una logica di diversificazione del rischio, AdviseOnly offre gratuitamente la possibilità di visualizzare, salvare, modificare e monitorare il portafoglio Commodities.

Iscriviti al nostro sito – è gratis – per farlo tuo!

Commodities

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Scritto da

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

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