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Come si calcola la pensione? Scopriamo il simulatore dell’Inps

Calcoliamo la pensione grazie al simulatore dell'Inps

D’accordo, (forse) stiamo iniziando a capirlo: per ogni lavoratore è fondamentale occuparsi della propria pensione ed è importante soprattutto farlo per tempo, per evitare brutte sorprese. Come ad esempio quella di trovarsi all’ultimo momento con in mano un pugno di mosche, o quasi.

Qual è la nostra situazione contributiva?

Forse non tutti sanno che è disponibile sul sito dell’INPS un utile calcolatore< che permette di visualizzare i contributi già versati, l’anno di pensionamento previsto e l’assegno previdenziale stimato. Non solo: il simulatore permette anche di modificare alcuni parametri per ipotizzare scenari diversi. Per aiutarvi a familiarizzare con questo strumento, lo abbiamo “testato” per voi: in questo post cercheremo di guidarvi passo dopo passo alla sua scoperta.

Le premesse

Prima di entrare nel vivo della nostra analisi occorre però fare una precisazione: la simulazione dell’INPS prende a riferimento l’ultima gestione previdenziale nella quale si stanno versando i contributi e mette insieme solamente i contributi che si sommano automaticamente per legge. Se un contribuente è iscritto alla Gestione Separata con un contratto di collaborazione, i contributi versati in questa gestione non si cumuleranno automaticamente con quelli eventualmente versati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Il simulatore dunque non restituirà un quadro completo a chi ha versato contributi ad altri fondi o casse di previdenza – o ha svolto a periodi di lavoro all’estero. Inoltre il servizio non è disponibile per chi è già in possesso di pensione di vecchiaia, anticipata o anzianità

Al netto di queste considerazioni, il calcolatore dell’INPS può essere molto utile per farsi un’idea della propria situazione contributiva.

1) Accedere al servizio

Per accedere è necessario registrarsi e aspettare di ricevere il codice PIN, che verrà inviato in due parti: una immediatamente via email e una a casa, per posta, nel giro di qualche giorno.

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Una volta entrati, si aprirà una pagina di spiegazione del servizio, seguita da un elenco (che si sta progressivamente popolando) con tutti i fondi previdenziali attualmente considerati dal calcolatore.

2) Situazione contributiva e previsione della pensione

Cliccando su “Situazione contributiva attuale” si passerà a una schermata con la situazione contributiva personale, dove sarà possibile visualizzare nel dettaglio il numero delle settimane di contribuzione utili alla pensione maturate finora e l’estratto conto con tutti gli anni di contributi. A questo proposito vi consigliamo di controllare che i conti vi tornino e che ci sia tutto, perché può sempre capitare che, magari per qualche disguido amministrativo, l’azienda non vi versi tutti i contributi dovuti.

Il calcolatore vi mostra poi la previsione della pensione: la data e l’importo della pensione di vecchiaia e gli eventuali valori per la pensione anticipata, con il relativo tasso di sostituzione. È proprio a quest’ultimo valore che dovreste prestare la massima attenzione: espresso in percentuale, esso indica infatti quanto la vostra pensione assomiglierà alla vostra retribuzione negli ultimi anni di carriera (più il valore è alto più la pensione assomiglia alle ultime retribuzioni): in altre parole, serve a capire se, una volta in pensione, sarete in grado di mantenere lo stesso tenore di vita a cui vi eravate abituati.

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Nota bene: il risultato deriva dalla proiezione del reddito dell’anno precedente per tutto il periodo necessario al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi della pensione, con un incremento medio fissato all’1,5%. Gli importi mostrati – tutti lordi – sono espressi in moneta costante, abbattendo quindi gli effetti dell’inflazione.

3) Gli scenari alternativi

Ma volendo – come abbiamo accennato – si possono modificare alcuni parametri per ipotizzare scenari diversi: per farlo, basta cliccare su “simulazione avanzata”, da cui accederete a una pagina in cui potrete cambiare a vostro piacimento la data di pensionamento, la previsione dell’andamento futuro della retribuzione, o ipotizzare una sospensione dell’attività lavorativa. Attenzione però a non peccare di troppo ottimismo: il paragone con la realtà dei fatti potrebbe essere amaro.

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E adesso che avete toccato con mano come sarà la vostra pensione se non prenderete delle contromisure adeguate… cosa state aspettando ancora? Correte subito ai ripari con una soluzione di previdenza integrativa!


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Ultimi commenti
  • Complimenti per la diffusione del verbo, cosí come riportato dal manuale d’uso de “La mia pensione”.
    Dalla redazione di AO mi sarei aspettato la sottolineatura del’astrusità delle ipotesi alla base del calcolo.
    Quant è cresciuta la retribuzione media degli italiani negli ultimi 10 anni? L’ 1,5% medio annuo?
    Quand’è l’ultima volta che il montante contributivo è stato rivalutato piú dell1,5%?
    È vero che negli ultimi due anni ” la rivalutazione ” è stata di fatto negativa?
    È vero che è stato necessario un intervento governativo affinchè non si arrivasse alla beffa che i nostri montanti contributivi oltre a non aumentare diminuissero?
    È vero che la copertura effettuata verrá recuperata su eventuali incrementi futuri?
    Ovvero :
    “ok caro lavoratore, tu hai versato 100 di contributi, ma poiché il Pil non cresce, i tuoi soldi son diventati 99.
    Ma non ti preoccupare perché tanto è tutto virtuale in quanto i soldi che mi hai dato non ci sono perché li ho usati per pagare la pensione a mamma e zio. Ma poiché se ti dico che da 100 son diventati 99 tu ti arrabbi, allora sai che facciamo? Ti dico che sono 100! E i nuovi calcoli li faccio sui 100, cosí quando il montante arriva a 101, restituisci il finto 1 del 2015, e ricominciamo da 100!
    Tutto chiaro? No? Non fa niente! Caro lavoratore non hai perso niente, lavora versa e guarda il simulatore arancione: se oggi guadagni 2.000,00 euro nel 2039 riceverai 3.100,00, di che ti lamenti?”
    Cari amici di AO e aspiranti pensionati, il valore della pensione più vicino a quello che riceverete veramente è quello espresso dall’importo “pensione maggiorata per inabilitá ” che otterrete scaricandovi gratuitamente il software Ca.R.Pe, dal sito Inps nella sezione software per il cittadino.
    Chi dice la verità? “La mia pensione” o il Ca.R.Pe.?
    Accetto oggi le vostre scommesse e passerò a riscuotere nel 2039.
    A tutti buona vita
    Eligio Bosco

    P.s.: ovviamente aspetto risposta alle mie domande, con citazione della fonte….hai visto mai che i dati che conosco io sono errati e mi pre-occupo della pensione per niente!

    • Raffaele Zenti

      Buongiorno Eligio,
      grazie delle puntualizzazioni, molto utili. Qui però il punto, è dare un’idea dell’inadeguatezza strutturale del sistema pensionistico tradizionale e far passare concetti apparentemente astratti e noiosi, ma invece cruciali, ad esempio il rapporto di sostituzione, per dirne uno. Anche con ipotesi relativamente ottimistiche, per molti lavoratori il rapporto di sostituzione è pietoso – ed è per questo che occorre risparmiare altrimenti.
      Che poi le ipotesi siano irrealistiche d’accordo. Non sappiamo se la contribuzione sarà continua, non conosciamo il tasso di crescita del PIL, né se e quanto crescerà la nostra retribuzione (difficilmente sarà una progressione lineare, di solito è un processo a salti), a dirla tutta manco sappiamo se saremo vivi tra T anni (T arbitrario)….life is random. Si tratta più che altro di farsi un’idea, capire che non c’è trippa per gatti e prendere provvedimenti ASAP.

      • Buongiorno Raffaele,
        ti ringrazio per la risposta ed approfitto per ribadire grande stima a te ed a tutto lo staff di AO.
        Ribadisco i complimenti per la “diffusione del Verbo” anche se siamo come “Elia che grida nel deserto”.
        Come scrivi ” non c’è trippa per gatti” ma ad i gatti non interessa: quante visite, quanti commenti ai post pensionistici? Più o meno rispetto ai post su singoli titoli, su asset Allocation, su allarmi tattici? Qua ci scriviamo io e te, potremmo farlo anche in privato. Nondimeno, per puro confronto intellettuale, é vero che LIFE is random, ma ti chiedo (prima di leggere tocca ferro e fai virili scongiuri): nei prossimi venti anni hai maggiori probabilità di vivere, o di morire? Se la risposta é “vivere”, e ci ritrovassimo tra vent’anni, per gli anni che seguirebbero avresti piú possibilitá di morire o di vivere necessitando assistenza?
        La buona notizia è che io e te vivremo almeno 100 anni, ed i nostri figli 150. Pertanto avrei gradito che grazie alla vostra autorevolezza, scriveste forte e chiaro” cari quarantenni e trentenni, sveglia, dovete risparmiare perché non avrete le pensioni che hanno i vostri genitori, che non erediterete i soldi dei vostri genitori perché li useranno loro prima per godersi la vita o per pagare le badanti. Risparmiate finché potete e poi fatevi aiutare da Raffaele, da AO o da Eligio a come utilizzare la finanza come alleato” .
        Caro Raffaele, scrivilo forte in un post di finanza, che qui a leggerlo siamo in pochi: io, te e…. c’è nessunooooo??…!!

        N.B. questo post é uno svago di fine venerdì pomeriggio,
        se posso essere d’aiuto ad AO o ad i lettori potete farmi domande qui o contattarmi anche in privato (eligio.bosco@gmail.com)

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