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#ABCfinanza : che cosa sono le obbligazioni?

Questo che vi proponiamo è il primo post di una nuova rubrica che la Redazione di AdviseOnly ha deciso di inaugurare: #ABCfinanza. L’intento è quello di avvicinare i nostri lettori, i curiosi, i risparmiatori alle tematiche finanziarie con un approccio semplice, senza dare nulla per scontato.

Tratteremo argomenti di grande interesse, di solito sottovalutati dalla stampa o dalle grandi organizzazioni finanziarie (per scelta?). Il nostro obiettivo è rendere il risparmiatore autonomo, protagonista dei suoi investimenti e, nel nostro piccolo, contribuire ad accrescere la cultura finanziaria nel nostro paese.

Se avete domande sull’argomento, chiedete direttamente alla redazione utilizzando la funzione “commenti” sotto al post. Se volete suggerirci argomenti, contattateci all’indirizzo ilblog@adviseonly.com.

Per la rubrica abbiamo pensato anche ad un apposito hashtag per Twitter: #ABCfinanza. Buona lettura.

La Redazione


Le obbligazioni (o, per dirla all’anglosassone, i bond) sono titoli di debito emessi da società o enti pubblici. In sostanza l’acquirente presta del denaro all’emittente. In cambio l’acquirente, che si chiama obbligazionista, otterrà un interesse e alla scadenza del titolo gli verrà restituito il capitale prestato.

Questo ovviamente se tutto va bene, cioè se l’emittente non fallisce (va in default) e se non è previsto diversamente dal prospetto informativo dell’obbligazione (per esempio, esistono anche obbligazioni perpetue, che non scadono mai).

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come investire obbligazioni

Di solito l’interesse viene pagato:

  • sotto forma di cedola periodica (il caso più comune);
  • oppure facendo pagare l’obbligazione ad un prezzo inferiore rispetto al valore di rimborso – i cosiddetti zero coupon bond (come ad esempio i BOT o i CTZ) in questo caso il rendimento deriva dal maggior valore di rimborso del titolo.

Le tipologie di cedole più comuni sono:

  • Obbligazioni a cedola fissa: l’importo è predeterminato e costante nella vita dell’obbligazione (es. il 4% all’anno), questo è il caso dei BTP.
  • Obbligaziono indicizzate (o “floater”): le cedole sono variabili, legate ai tassi d’interesse che cambiano ogni giorno (ad esempio i tassi di riferimento sui mercati monetari come Euribor, Libor o anche lo stesso rendimento del BOT, come nel caso dei CCT), o all’inflazione (come nel caso del BTP Italia). Molto spesso a questo tasso viene aggiunto un importo fisso “spread” o margine.
  • Obbligazionistep-up” o “step-down”: l’importo è predeterminato, ma sale o scende durante la vita dell’obbligazione (es. il 4% il primo anno, il 4,20% il secondo, ecc…). Il nome dipende dal fatto che abbiano una dinamica a salire o una a scendere.

Tali cedole possono essere pagate con diverse periodicità: annuali, semestrali, timestrali. Quasi sempre quando si parla della cedola di un’obbligazione si fa riferimento all’ammontare annuale. Il che significa che l’importo che verrà incassato con una cedola semestrale sarà la metà, quello con una cedola trimestrale sarà un quarto.

Di solito le obbligazioni vengono distinte anche in base all’emittente. Le tipologie d’emittente più comuni sono:

  • Obbligazioni governative (o titoli di Stato): sono emesse da Stati Sovrani (come l’Italia, la Germania…) che con esse finanziano l’attività dello Stato.
  • Obbligazioni sovranazionali: sono emesse da enti sovranazionali, come ad esempio la Banca Mondiale, la Banca Europea degli Investimenti (BEI), l’European Stability Mechanism (ESM), l’European Financial Stability Facility (EFSF), che si fanno prestare denaro per progetti di sviluppo o per offrire aiuto ad aree in difficoltà (ad esempio alcuni Paesi EU).
  • Obbligazioni di enti locali: emesse da Comuni, Regioni, Province che raccolgono fondi prevalentemente per finanziare l’attività amministrativa e di sviluppo locale.
  • Obbligazioni Corporate o societarie: emesse da grandi aziende, che finanziano così la loro attività d’impresa.
  • Obbligazioni bancarie: emesse da banche (in teoria sono un di cui del caso precedente – obbligazioni societarie). Strumento molto comuni nei portafogli dei risparmiatori, consentono alle banche di raccogliere denaro da utilizzare per erogare credito o per effettuare altre operazioni finanziarie.

Non tutte le obbligazioni hanno lo stesso rischio e, di conseguenza, non tutte hanno le stesse prospettive di rendimento. Ricordate che nessuno vi regala nulla, per cui la regola generale è: quanto più è alto il rendimento, tanto più è alto il rischio.

Nei prossimi post parleremo proprio di rischi (rishio di mercato, rischio di credito, rischio di liquidità) e degli strumenti a disposizione per misurarli (VaR, volatilità, duration, rating, ecc). Approfondiremo inoltre l’argomento delle obbligazioni subordinate bancarie, delle modalità di compravendita delle obbligazioni, cercando insomma di offrire un quadro semplice ma chiaro su questo tipo di strumento finanziario così comune nei portafogli degli italiani.

Scritto da

Bilba è una tipetta vispa dall’aria solo apparentemente tranquilla, che si è ritrovata imbarcata in mille avventure sui mercati finanziari, cavandosela sempre. Fatevi guidare da Bilba per superare gli alti e bassi di azioni ed obbligazioni e per uscire sani e salvi dai labirinti dell’economia. Perché i piccoletti se la cavano sempre!

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