a
a
HomeBRAND CORNERESG e obbligazionario insieme? Si può fare

ESG e obbligazionario insieme? Si può fare

Investire ESG in obbligazioni

Avete mai sentito parlare della Banca Mondiale? E della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo? Entrambe rientrano nella categoria delle Banche Multilaterali di Sviluppo, o Multilateral Development Bank (MDB). Si tratta, in estrema sintesi, di istituzioni sopranazionali create da gruppi di Stati – di tutto il mondo o di una particolare area geografica – che ne sono anche azionisti.

Quello che le caratterizza è il compito che svolgono, il quale consiste essenzialmente nel far avere le necessarie risorse finanziarie ai Paesi in via di sviluppo per consentire una crescita della loro economia in armonia con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Tali obiettivi sono stati adottati all’unanimità nel 2015 dagli Stati membri dell’ONU, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 20301.

Stabilita la loro missione, le Banche Multilaterali di Sviluppo la perseguono erogando prestiti a lungo e a lunghissimo termine a condizioni favorevoli e a costi contenuti. A loro volta, per finanziarsi, possono emettere obbligazioni. Esistono indici che rappresentano e sintetizzano l’andamento di queste emissioni. E ora c’è anche un ETF che replica uno di questi indici.

 

Novità in casa UBS ETF

UBS Asset Management ha infatti lanciato di recente il primo ETF che investe nelle obbligazioni delle Multilateral Development Bank. In virtù della finalità delle Banche Multilaterali di Sviluppo – che abbiamo sopra menzionato – la novità rientra di diritto nel campo delle esposizioni ESG, ampliandole. Di cosa stiamo parlando?

ESG è la sigla che riassume i tre criteri alla base delle scelte di investimento sostenibili e responsabili, da un punto di vista ambientale (Environment, “E”), sociale (Social, “S”) e gestionale (Governance, “G”). Una filosofia che non è solo forma ma anche sostanza: i dati finora raccolti dimostrano infatti che un investimento ESG non penalizza affatto le performance di un portafoglio e, anzi, a volte le migliora.

I bond delle MDB si collocano perfettamente nel perimetro ESG proprio perché sono emessi da istituzioni che hanno una determinante e significativa finalità sociale. Non solo: si tratta di obbligazioni i cui rendimenti negli ultimi anni sono stati lievemente al di sopra di quelli dei titoli del Tesoro USA, pur avendo un grado di rischio comparabile e decisamente contenuto. Infatti, nessuna MDB è mai andata in default.

Il nuovo prodotto va ad ampliare la già vasta gamma ESG di UBS ETF, leader europeo nel settore con una quota di mercato del 34% e 3,6 miliardi di euro di masse in gestione a fine dicembre 2018.

 

Identikit dell’ETF di UBS

Ma veniamo al dettaglio dell’ETF di UBS, che può rivelarsi una soluzione interessante per coprire parte dell’esposizione obbligazionaria nei portafogli ESG.

Si chiama UBS ETF – Sustainable Development Bank Bonds UCITS ETF (ISIN LU1852211215), è ad accumulazione – ovvero, i redditi del fondo non vengono versati ma reinvestiti, andando ad aumentare il patrimonio e il valore delle quote del fondo – e ha un Total Expense Ratio (TER) dello 0,18%. A tanto ammontano dunque le spese correnti, prelevate dal fondo in un anno.

Questo Exchange Traded Fund replica l’indice Solactive UBS Global Multilateral Development Bank Bond USD 25% Issuer Capped TR, che copre circa il 65% della capitalizzazione di mercato dei bond emessi dalle Banche Multilaterali di Sviluppo, pari a circa 320 miliardi di dollari USA.

 

UBS performance Solactive Bond | amCharts

 

Una descrizione dell’indice

In pratica, si tratta di una versione del Solactive UBS Development Bank Bond USD TR Index con vincoli aggiuntivi: il peso di ogni emittente è infatti limitato al 25% e la singola emissione non può superare il 30% (nel suo paniere devono essercene almeno sei diverse). L’emissione minima per ogni bond è di 500 milioni di dollari USA, mentre la durata minima residua è di 12 mesi. E tutti i titoli sono in dollari USA.

Le obbligazioni selezionate per entrare a far parte del paniere dell’indice devono avere un rating minimo pari ad AA- secondo la scala di Standard & Poor’s o ad Aa3 in base ai criteri di Moody’s. Quindi in piena area Investment Grade, con un rischio di credito – ovvero di perdita legata al fallimento dell’emittente – medio/basso.

Tra parentesi: tutte le maggiori MDB in cui investe l’ETF di UBS hanno rating AAA per S&P, Moody’s e Fitch, quindi ben al di sopra del limite minimo fissato per l’indice. Il quale presenta, al 31 dicembre 2018, uno yield to maturity (rendimento a scadenza) del 2,64% e una duration di 3,21.

 

UBS Peso MDB | amCharts

 


Vuoi saperne di più?



1 – Sustainable Development Goals, fonte: United Nations

Tag Articolo
Scritto da

UBS ETF ha un lungo track record nella gestione di soluzioni indicizzate per i propri clienti. Nel 2001 UBS ha lanciato il primo ETF. Oggi UBS ETF propone un’ampia gamma di ETF su indici azionari, obbligazionari e alternativi quotati sulle principali Borse europee. Presente dal 2013 in Italia con un team dedicato di 3 persone, in Europa UBS ETF gestisce patrimoni per circa 48 miliardi di Euro e rappresenta il quarto operatore nel mercato degli ETF (Fonte: ETFGI, 28 Settembre 2018) con 85 prodotti quotati presso Borsa Italiana. UBS ETF fa parte di UBS Asset Management che è una delle principali società di gestione a livello mondiale, con un patrimonio in gestione di 700 miliardi di euro (al 30.06.2018), di cui oltre 280 miliardi di euro in gestioni passive. Per maggiori informazioni www.ubs.com/etf.

Nessun commento

lascia un commento

UBS

Le informazioni contenute nello spazio BrandCorner sponsored by UBS hanno solo uno scopo informativo, non costituiscono e non possono essere interpretate come un invito, un’offerta o una raccomandazione ad acquistare o collocare investimenti di alcun genere o ad effettuare un investimento o un disinvestimento, ovvero un consiglio o una raccomandazione di natura legale, fiscale o di altra natura. Il BrandCorner sponsored by UBS è predisposto senza riferimento ad obiettivi d’investimento specifici o futuri, né alla situazione finanziaria o fiscale, profilo di rischio o esperienze e conoscenze né tantomeno alle speciali esigenze di specifici destinatari.
Prima di prendere qualsiasi decisione in materia di investimenti si raccomanda di leggere attentamente il Prospetto Informativo e di chiedere in proposito una consulenza specifica e professionale.